Cuasso al Monte | 11 Luglio 2022

Rigenerazioni urbane a Cuasso al Monte, mezzo milione di euro da investire su 3 edifici

Grazie a un contributo regionale il Comune potrà investire sulla sede della polizia locale e della protezione civile, ma anche sullo stabile delle ex Poste. In autunno i lavori

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Tre edifici e un significativo finanziamento per riqualificarli. Il Comune di Cuasso al Monte si è recentemente aggiudicato -tramite bando – un contributo regionale del valore di 500.000 euro e per la giunta guidata dal sindaco Loredana Bonora è già il momento di pensare a come investire al meglio la somma. 

Le linee guida, in realtà, erano già state definite al momento della presentazione della domanda per il contributo, quando era ancora in carica la precedente amministrazione. E’ adesso però, grazie all’ok arrivato da Regione Lombardia, che il piano di rigenerazione urbana – questo lo scopo del bando – può entrare nel vivo. E con il progetto si ripartirà da zero. 

L’attuale sede della polizia locale verrà ampliata sfruttando dei fabbricati di proprietà del Comune; quella della protezione civile, invece, verrà completamente rifatta; ad oggi viene utilizzata soltanto come magazzino. L’edificio che ospitava le ex Poste di Cuasso al Piano, infine, verrà recuperato  con una nuova funzione, ma tutte le riflessioni del caso sono ancora in corso e il progetto, quindi, è ancora tutto da definire. 

«La passata amministrazione ha intercettato l’esigenza di investire sulla rigenerazione di edifici dismessi e per questo dobbiamo ringraziare l’ex sindaco Ziliani – commenta il vice sindaco di Cuasso, Pino Caprino – I bandi però vanno seguiti fino alla fine. Non basta presentare una domanda, a volte le procedure possono durare parecchio tempo. Come in questo caso. E’ per questo motivo che subito dopo il nostro insediamento ci siamo attivati per risalire a tutte le domande di partecipazione ai bandi ancora attive, e al loro scopo». 

Accolta la buona notizia del finanziamento, è ora tempo di progettazioni. Alcuni incontri tra l’amministrazione comunale e i tecnici che si occuperanno di definire il quadro si sono già svolti; ce ne saranno altri, «anche con il coinvolgimento dei diretti interessati. Con protezione civile e polizia locale abbiamo già avuto modo di confrontarci durante i primi sopralluoghi. Ma il dialogo proseguirà – precisa in conclusione il vice sindaco Caprino – i loro spunti e le loro opinioni sono importanti». 

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