Da quando Alfa srl, società che gestisce la rete fognaria di centinaia di Comuni della provincia di Varese, lavora a pieno regime su tutto il territorio le priorità da risolvere sono molteplici e riguardano soprattutto quei paesi che devono rimediare alle potenziali infrazioni segnalate dalla Comunità Europea.
Per questo, oltre ai lavori in corso in piazza Libertà a Luino, sono diversi gli interventi e i progetti ingenti in corso anche nell’alto Varesotto, come è il caso di Dumenza, dove si stanno portando a termine opere importanti, per un investimento totale di 930mila euro circa, che probabilmente si concluderanno entro la fine dell’anno con la sistemazione dell’asfalto.
Ad essere interessate sono le frazioni di Due Cossani (Bassa), Runo e Stivigliano, dove grazie a due lotti è in corso non solo la razionalizzazione delle reti e dei collettori, ma anche la realizzazione di opere che andranno ad eliminare gli scarichi diretti in ambiente, così come sarà costruita una nuova stazione di sollevamento
«Un ringraziamento ad Alfa, ditta che sta lavorando bene e sta portando a termine tutti i progetti, al presidente Mazzucchelli e a tutti gli operatori – commenta il sindaco Corrado Nazario Moro -. Anche quando si sono verificate criticità, quando abbiamo richiesto di lavorare di notte nei pressi della strettoia tra Due Cossani e Stivigliano, ci sono venuti incontro».
Qualche anno fa il Comune aveva redatto un progetto, che è stato ripreso e modificato da parte della società con l’obiettivo di renderlo cantierabile, affinché venissero sistemati i quattro scarichi attivi (condotte miste di acqua nera e bianca che non andava al depuratore), compresa la collettazione dal campo di calcio di Due Cossani, nelle vicinanze di Regordallo, fino al Ponte di Runo.
«Abbiamo monitorato e analizzato questi scarichi, chiudendoli e realizzando condotte per portare le acque al depuratore – spiega nel dettaglio l’ingegner Giovanna Ruggiero di Alfa srl -, risolvendo così le criticità. A questo, inoltre, abbiamo aggiunto la costruzione di una nuova stazione di sollevamento, nella parte di Dumenza un po’ più bassa, per eliminare lo scarico diretto e rimandare le acque nella parte alta. Questo sarà l’ultimo intervento da realizzare».
«È stata realizzata la collettazione ex novo dove non vi era nessuna rete – conclude Moro -, mentre in altri tratti hanno sfruttato la fognatura esistente. In origine avevamo otto scarichi nel Colmegnino autorizzati, ma in realtà questo era un problema. Quattro sono stati sanati da noi, grazie ad un investimento ingente da parte degli enti pubblici, tra Ponte di Runo e Voldomino. In questo modo rivolvere le situazioni legate alle potenziali infrazioni comunitarie, era un lavoro necessario».
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