Il problema delle truffe – siano esse telefoniche o porta a porta – è uno dei più diffusi e, nello stesso tempo, più complessi da affrontare in tutto il Luinese.
Se molto spesso si tratta perlopiù di tentativi che restano tali, non è comunque raro che i malviventi riescano nel loro intento, come dimostra l’ultimo caso registrato a Mesenzana, con il furto di alcune migliaia di euro da parte di un finto addetto di una società idrica.
Per questo motivo sul territorio sono stati spesso organizzati incontri in cui le forze dell’ordine si sono messe a disposizione dei cittadini – specialmente i più anziani, le vittime predilette dai truffatori – per confrontarsi con loro e fornire tutti i suggerimenti e le indicazioni necessarie a fronteggiare eventuali occasioni di questo genere.
E sulla scia di quanto fatto in Valcuvia, anche a Luino la sinergia tra i Carabinieri e l’amministrazione comunale ha portato alla programmazione di tre incontri in altrettante frazioni della cittadina lacustre, uno dei quali si è tenuto lo scorso 28 giugno al circolo di Voldomino.
Lì, di fronte a una ventina di partecipanti, il comandante della stazione dell’Arma luinese Roberto Notturno e la comandante della Polizia locale Elvira Ippoliti hanno aperto il dialogo con i presenti commentando insieme a loro articoli di cronaca legati a questa specifica tematica e lasciando anche che alcuni di loro raccontassero le proprie esperienze di truffe subite.
Numerosi, poi, i consigli forniti in merito ai cittadini (disponibili anche sul sito web dell’Arma dei Carabinieri), fra cui quelli di non aprire agli sconosciuti e di accertarsi che si tratti effettivamente di operatori di società, enti o esponenti di forze dell’ordine contattando telefonicamente i relativi recapiti e verificando preventivamente la correttezza dei numeri nel caso vengano forniti direttamente dai potenziali truffatori (rifiutandosi comunque di farli entrare in casa).
Oltre a ciò, è indispensabile essere attenti a qualsiasi dettaglio come capi di abbigliamento o accessori particolari (ad esempio un finto poliziotto che si presenta alla porta indossando un berretto da marinaio), i veicoli con cui circolano o i tesserini di cui potrebbero essere muniti, non sufficienti per un’identificazione veritiera della persona che ci si trova di fronte.
Ma c’è un altro aspetto fondamentale in questi frangenti, sottolineato con forza durante l’incontro, che chiama in causa il vero e proprio senso di comunità: portare avanti quello che si può definire un “lavoro di vicinato”, senza risultare indiscreti o invadenti, ma tenendo comunque d’occhio eventuali estranei, ascoltando le necessità e i bisogni dei vicini, collaborando e aiutandosi a vicenda, specialmente quando si tratta di persone anziane e fragili, magari anche sole.
Il bilancio di questo primo appuntamento nelle frazioni luinesi è decisamente positivo: «È stato davvero efficace, informale e in un clima disteso e famigliare. – ha commentato l’assessora ai Servizi Sociali Elena Brocchieri, presente a Voldomino insieme all’assessore alla Polizia locale Ivan Martinelli e al consigliere con delega ai rapporti con le frazioni Giuseppe Cutrì – Il comandante Notturno e la comandante Ippoliti sono stati davvero chiari nell’esposizione rivolta agli anziani. Ringrazio le Acli di Voldomino per l’accoglienza e tutti coloro che hanno partecipato: la vicinanza alla popolazione attraverso l’ascolto è, per noi amministratori, fondamentale».
I prossimi incontri in programma saranno giovedì 7 luglio al circolo di Creva e martedì 12 al circolo delle Motte, entrambi alle ore 17.00.
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