Luino | 23 Giugno 2022

Automedica a Luino, «Nessun annullamento, sospensione temporanea per carenza di anestesisti»

A spiegare la situazione è il presidente della Commissione Sanità Monti: «Garantita presenza nella fascia 20-8 di un mezzo di soccorso avanzato con infermiere a bordo». Critiche da Astuti (Pd)

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«Mi sono attivato per approfondire la questione direttamente con gli enti competenti e posso tranquillizzare il sindaco e tutti i cittadini luinesi perché il servizio di automedica notturna non sarà rimosso. Si tratta di una sospensione temporanea, solo della fascia notturna per carenza di anestesisti, su cui comunque sono al lavoro ASST Sette Laghi ed AREU per reclutare quanto prima le figure necessarie in un momento di grande ripresa dell’attività ospedaliera e riduzione delle liste di attesa»: è quanto afferma il presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia Emanuele Monti, replicando alle parole del consigliere dem Samuele Astuti giunte a partire dalla lettera inviata dal sindaco Enrico Bianchi per chiedere lumi sulla vicenda.

«Il servizio in un territorio periferico, con una viabilità difficile e con un ospedale che ha già subito un forte ridimensionamento negli ultimi anni è indispensabile – aveva affermato il capogruppo del Partito Democratico in Commissione Sanità – Basti pensare a tutte le patologie tempodipendenti, come l’infarto, per le quali è necessario un medico da subito. Sospendere il servizio metterebbe tanti cittadini in una condizione di rischio e avrebbe delle ricadute sull’ospedale di Luino. In assenza di un’automedica, ad accompagnare i pazienti in ambulanza all’ospedale di Circolo dovrebbe essere un anestesista dell’ospedale, sottraendo così un’ennesima risorsa alla struttura».

«L’Asst – aveva aggiunto Astuti – da parte sua, si limita a dire che non è sua la competenza ma di Areu. Non è accettabile. Regione e Asst non si possono disinteressare di un problema che coinvolge migliaia di cittadini luinesi e i tanti turisti che arrivano sul lago nei mesi estivi. E non è nemmeno accettabile pensare di scaricare le responsabilità dei medici sugli infermieri, chiedendo loro di sostituirli nel servizio. La carenza di anestesisti, ne siamo consapevoli, è un problema reale, ma non possono essere sempre i territori periferici a farne le spese. La Regione ha il dovere di pensare a una diversa e migliore riorganizzazione».

«In un momento di difficoltà diffusa nel reperire determinante figure professionali in ambito sanitario, soprattutto come gli anestesisti, non si è riusciti a garantire un professionista fisso sull’automedica della postazione di Luino – ha spiegato dal canto suo l’esponente della Lega – Ciò non significa che il servizio verrà rimosso perché è comunque garantita la presenza nella fascia notturna 20-8 di un mezzo di soccorso avanzato con infermiere a bordo competente, addestrato e supportato dal medico di sala operativa (come già avviene in altre parti della provincia di Varese senza alcun impatto sulla sicurezza dei cittadini). Inoltre, è presente un anestesista rianimatore h 24 presso il presidio di Luino con pronta reperibilità di secondo medico in caso di trasporto. Rimane ovviamente la possibilità di integrare la risposta extraospedaliera a seconda del tipo di soccorso con mezzo di soccorso avanzato come l’automedica o elicottero per i casi più gravi».

«Chiedo al consigliere Astuti di smetterla di fomentare allarmismi inutili, ma di riportare il confronto nell’alveo della dialettica istituzionale se davvero tiene a risolvere i problemi – conclude il presidente della Commissione Sanità – Se invece preferisce alzare i toni per scopi elettorali ne prendiamo atto ma non possiamo fare altro che condannare il suo atteggiamento».

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