Irregolare in auto, senza fissa dimora, con trenta dosi di cocaina e 1.600 euro in contanti e banconote di diverso taglio. Protagonista dell’episodio un 26enne di origini albanesi che viaggiava a bordo di un’utilitaria, nello scorso maggio, lungo la strada provinciale a Cunardo, dove ad attenderlo per un semplice controllo della circolazione stradale vi erano i carabinieri della Compagnia di Luino.
Dopo l’alt i sospetti dei militari dell’Arma si sono concentrati sulle esatte generalità dell’uomo: il giovane, infatti, aveva fornito documenti nuovissimi, e così è stato sottoposto a perquisizione che ha consentito di trovare, nell’abitacolo, 30 dosi di cocaina e oltre 1.600 euro in contanti di vario taglio.
Il suo nominativo, corrispondente a quello riportato sul documento di guida e sul passaporto, è stato però motivo di ulteriori approfondimenti. Per questo motivo, una volta accompagnato in caserma e foto segnalato, dalle impronte digitali, è emersa la sua vera identità. Un nome, invero, sul quale pendeva un’espulsione già eseguita dal territorio nazionale nello scorso mese di agosto.
Il giovane fermato, invece, aveva fatto rientro in Italia utilizzando una patente di guida ed un passaporto, rilasciati in Albania, perfettamente contraffatti e sui quali erano state indicate le false generalità che gli avrebbero consentito di girare liberamente sul territorio nazionale. Dichiarato in arresto per ingresso clandestino in Italia, detenzione di stupefacenti e possesso di documenti di identità falsi, è stato tradotto in carcere di Varese in attesa di accertare le sue responsabilità nel corso del processo penale. Quindi, dopo l’udienza di convalida è stato posto all’obbligo di firma presso i Carabinieri in attesa di emettere un nuovo decreto di espulsione da parte delle Autorità amministrative che ne hanno ordinato nuovamente l’espulsione.
Venerdì scorso, i Carabinieri di Luino hanno così provveduto al suo accompagnamento presso l’aeroporto di Bologna con un volo diretto a Tirana. Per lui vige ora il divieto di poter fare ingresso nuovamente in Italia per i prossimi 5 anni.
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