Benché i numeri complessivi attualmente non siano paragonabili a quelli delle ondate precedenti, in questi ultimi giorni si registra un lieve aumento dei contagi di Covid-19 anche in provincia di Varese, dove i nuovi casi giornalieri rimangono sempre fra i più alti di tutta la regione.
Fra il 10 e il 16 giugno, secondo quanto riporta ATS Insubria, sono state individuate 2.042 nuove positività nel Varesotto, che diventano complessivamente 3.627 se vi si aggiungono anche i dati relativi al Comasco. Fra questi, la maggior parte dei contagi è diffusa soprattutto nelle fasce di età 25-49 e 50-64 anni.
«L’analisi dei dati – spiega la direzione dell’Agenzia di Tutela della Salute – evidenzia un leggero ma progressivo aumento dei casi, nonostante la diminuzione del numero di tamponi effettuati. I tamponi sono eseguiti, prevalentemente, per sintomatologia sospetta o per fine isolamento. Una piccola quota di tamponi è effettuata sui viaggiatori anche se l’obbligo del tampone per i Paese esteri è molto limitato».
E se l’incidenza si mantiene per il momento ancora sotto il livello di guardia – con valori di 135,94 nel Luinese, 137,01 nel Lavenese e 214,46 nell’Arcisatese – la crescita dell’indice RDt che viaggia nuovamente sopra l’1,5 dimostra, come affermano da ATS, «un nuovo ciclo espansivo dell’epidemia». Per questo motivo l’ente ritiene «ancor più opportuno ricordare che qualsiasi ambiente al chiuso e affollato può essere sede favorente il contagio. Pertanto, pur non essendoci obbligo normativo raccomandiamo l’uso delle mascherine».
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