Per domani, sabato 4 giugno, il CAI Luino propone una nuova visita nel cuore e nell’anima della cittadina lacustre per conoscere le dimore della borghesia luinese dell’800, sulle tracce di una delle famiglie che più ne hanno segnato i destini, quando questi erano destini di progresso: i Battaglia.
Attraverso questa famiglia sono passate le sorti di un’intera città all’apice della sua crescita economica, sociale e urbanistica. Una crescita supportata dagli anonimi sforzi di una classe operaia e basata su tensioni sociali e profonde contraddizioni in grado, alla fine, di travolgere destini personali e collettivi.
Un vista che si snoderà tra due ville, un teatro e una fabbrica: l’itinerario parte dalla villa Hussy (oggi biblioteca civica), già di Giuseppe Battaglia, prosegue davanti al Teatro Sociale (costruito dalla SOMS), percorre l’ex sede della tranvia per Varese, sfiora quanto rimane dei grandiosi opifici Battaglia (ex Visnova) e infine giunge negli interni della dimora ottocentesca di famiglia, aperta per l’occasione, luogo intenso per ricordi e per affetti.
La guida culturale sarà Federico Crimi, mentre l’accompagnatore CAI sarà Gianni. L’appuntamento sarà all’ingresso della biblioteca di Luino, in piazza Risorgimento, con inizio visita alle ore 16.00 e termine alle ore 18.00 circa. La visita ai locali interni di Villa Battaglia avverrà a piccoli gruppi coordinati dal CAI Luino.
Istruzioni per iscriversi. La richiesta di iscrizione dovrà essere inoltrata unicamente alla segreteria cailuino@cailuino.it, che provvederà a dare la conferma di partecipazione, entro le ore 18.00 di venerdì 3 giugno. In caso di rinuncia occorre avvisare sempre con email a cailuino@cailuino.it oppure, qualora la rinuncia venisse comunicata solo nella mattina della escursione, tramite un messaggio WhatsApp a un recapito degli accompagnatori. In caso di meteo moderatamente avverso la visita verrà effettuata lo stesso.
Alla visita culturale, gratuita, possono partecipare anche i non iscritti al CAI, che non hanno nessuna copertura assicurativa da parte dell’associazione organizzatrice, ma hanno comunque l’obbligo della prenotazione.
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