La giornata di domenica 22 maggio ha visto da padrona la cultura, grazie all’unione di gioco, storia nazionale e locale dello scacchi e arte, con la suggestiva mostra “Natura Madre. Quattro artiste e il difficile equilibrio tra uomo e natura” ospitata proprio nelle sale del museo dove si è tenuto l’intero evento.
Fulcro della sfida scacchistica è stato Renzo Mantovani, Maestro internazionale (titolo che precede quello di grande maestro internazionale, che solo i grandissimi campioni raggiungono) che ha sfidato tredici giocatori, alcuni dei quali giovanissimi. Una serie di partite molto combattute, con gli sfidanti che hanno impegnato il maestro, dimostrando ottime capacità di gioco. Dodici sconfitti e con una partita patta: un risultato inatteso, ottenuto da un giovane giocatore che ha dato filo da torcere a Mantovani.
La giornata è proseguita al Parco delle Feste con un momento di convivialità, preceduto da una conferenza sulla storia degli scacchi (che a Varese sono legato ad una grandissima tradizione) tenuta da Alberto Eraldo Colombo, seguita dell’illustrazione della storia della Federazione scacchistica italiana da parte di Leonardo Tomassoni, fondata a Varese nel settembre 1920 e in particolar modo del locale circolo varesino, noto grazie ai successi dei propri soci, campioni di altissimo livello proprio come il maestro Mantovani.
Un’interessante e divertente giornata scacchistica che ha permesso di accostarsi a questo nobile gioco, conoscendone la storia, curiosità e aneddoti.
«Particolari ringraziamenti vanno a Fabio Passera e il Comune di Maccagno con Pino e Veddasca, Michele Campana, Rosaria Mendetta, Federico Crimi, Michele Todisco e la Pro Loco Varese, Maria Rosa Centofante e la Società Scacchistica Città di Varese, il Maestro Renzo Mantovani, i giocatori e tutti quanti hanno collaborato per l’organizzazione», concludono Laura Tamborini e il Lions Club di Luino.
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