Il mondo delle criptovalute, in poco più di dieci anni, ha vissuto un’evoluzione al di là di ogni possibile immaginazione. I primi esemplari di crypto erano “semplici” rappresentazioni digitali di valore, che si poggiavano sulla blockchain come database e registro delle transazioni. Successivamente le criptovalute sono diventate ecosistemi complessi: luoghi virtuali in cui siglare smart contracts, registrare proprietà intellettuale, sviluppare piattaforme di fund raising.
E, ancora, il passaggio dai token classici e “riproducibili” ai più recenti NFT: i non fungibile token, che, per tante ragioni, assomigliano più a opere d’arte che a valute digitali. Ebbene, in questo momento storico il mondo delle criptovalute è nel pieno di una nuova trasformazione.
Alcune realtà infatti stanno fondendo concetti, strutture e regole delle crypto con quelle dei videogame: è il caso, ad esempio, di The Sandbox. The Sandbox nasce come gioco, ma diventa qualcosa di molto più grande: un metaverso decentralizzato in cui ogni utente può diventare creator, realizzando (ma anche monetizzando) oggetti o servizi tramite la blockchain. Prima di procedere ad operare con questo crypto asset, può essere utile prendere in esame le previsioni su sandbox presenti sul portale Guidacriptovalute.com, in modo da conoscerne l’andamento ed individuare il momento migliore per investirvi.
Cosa vuol dire “sandbox”
In precedenza si è accennato al fatto che The Sandbox, prima di diventare un metatarso crypto, era un videogame. In effetti però il termine “Sandbox” richiama a uno step di significato ulteriormente precedente. In informatica infatti una sandbox è una specie di spazio protetto: un insieme di meccanismi che permettono di provare applicazioni dentro un ambiente limitato.
Le sandbox di solito servono a effettuare dei test su programmi potenzialmente pericolosi: in questo modo si evita che un virus o un codice maligno si diffonda all’interno del dispositivo ospite. A livello più generale la parola sandbox richiama quindi a uno spazio in cui effettuare esperimenti: una sabbierà in cui l’utente può sbizzarrirsi tra una creazione e l’altra.
Come funziona sandbox
The Sandbox racchiude in sé l’essenza del concetto espresso nel capoverso precedente: sia il gioco che il metaverso infatti sono caratterizzati da una possibilità di creazione virtualmente illimitata. Gli utenti di The Sandbox sono chiamati a utilizzare questo spazio: a sfruttare questa “sabbia digitale” per costruire mondi nuovi. La prima cosa da fare in tal senso consiste nell’acquistare spazio. I “terreni” di The SandBox si dividono in LAND, ESTATE e DISTRICT: in tutti e tre i casi si tratta di elementi certificati su blockchain attraverso NFT specifici.
Acquistando gli NFT l’utente ha diritto a utilizzare il terreno come meglio preferisce: può costruirci qualcosa, ma può anche affittarlo ad altri. I creator di The Sandbox possono poi cimentarsi con la realizzazione di ASSET e GAME. Gli ASSET sono elementi che possono venire utilizzati nello spazio digitale: vengono coniati su blockchain e poi vengono messi in vendita nel marketplace proprietario del gioco/metaverso. I GAME invece sono esperienze ludiche, che possono venire sviluppate sia tramite software proprietario, sia tramite programmi esterni. Anche i GAME possono essere messi in vendita nel marketplace di The Sandbox, sempre sotto forma di NFT.
Previsioni per sandbox
Il mix di criptovaluta, blockchain, programmazione e intrattenimento tipico di The Sandbox (come di altri metaversi) sta letteralmente catalizzando l’attenzione degli investitori. Non a caso tantissimi trader stanno acquistando la criptovaluta The Sandbox, che è costruita sulla stessa blockchain di Ethereum.
Le caratteristiche di questo metaverso e la sua natura totalmente decentralizzata spingono gli investitori a considerare The Sandbox come una realtà su cui scommettere per il futuro. Inoltre il token SAND è ancora a meno di un terzo della sua emissione totale.
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