Nato nel 2021, il Premio Letterario Amalago ha due grandi obiettivi: promuovere la buona scrittura e unire i Comuni che si affacciano sul lago Maggiore, italiani ed elvetici, in un unico grande progetto culturale che vuole premiare libri amati dal popolo dei lettori.
All’edizione 2021 – che vede, tra gli altri, anche il patrocinio dei Comuni di Laveno Mombello, Luino e Maccagno con Pino e Veddasca – sono stati ammessi romanzi storici scritti in originale in lingua italiana, di autori viventi e pubblicati da case editrici non a pagamento.
La candidatura dei titoli è stata affidata al web, a blog letterari selezionati e i semifinalisti sono stati scelti dalla Commissione dei Tecnici composta da Stefano Zecchi (presidente), Sibyl von der Schulenburg, Giuseppe Polimeni, Flavio Santi e Marco Fornasir.
I tre titoli finalisti decisi dalla Commissione – Le sette dinastie di Matteo Strukul, La vera storia di Martia Basile di Maurizio Ponticello e Giuliano e Lorenzo di Adriana Assini –sono poi stati valutati da un gruppo di recensori letterari del web o testate giornalistiche che hanno decretato il primo posto proprio per Strukul, premiato domenica 15 maggio presso il Gran Hotel Bristol di Stresa.
«Ci siamo chiesti – precisa Sibyl von der Schulenburg, scrittrice e ideatrice del Premio Letterario Amalago – perché ci sia questa grande discrepanza tra ciò che vince una competizione e ciò che, invece, viene apprezzato dai lettori. Ci sono, tra le tante, due risposte che spiccano rispetto alle altre: criteri di ammissione e tipologia della giuria. Se, infatti, le opere letterarie in concorso sono selezionate da fini letterati, insegnanti di letteratura o grandi case editrici, possiamo presupporre che i titoli candidati saranno testi apprezzati da una nicchia di estimatori, lettori con una grande preparazione linguistica e letteraria».
«È evidente, quindi, quanto i premi letterari tradizionali non siano considerati fonti di valide segnalazioni letterarie. Per questo motivo – conclude – abbiamo voluto creare il Premio Letterario Amalago, una competizione, riservata ai romanzi storici, più trasparente per il grande pubblico e che dia un’occasione anche a case editrici di piccole e medie dimensioni. Ci piacerebbe unire metaforicamente le sponde del lago in un unico progetto letterario”.
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