Domenica 22 maggio, alle ore 10.30, la città di Luino renderà omaggio a uno dei suoi figli migliori intitolando a Guido Petter il lungolago di Colmegna, di fronte alla sua casa natale.
Martedì 24, invece, a Palazzo Verbania, a partire dalle ore 9.00 si terrà una mattinata di studio in ricordo della figura del noto psicologo in occasione dell’11° anniversario della sua scomparsa.
Interverranno il sindaco di Luino, Enrico Bianchi, la presidente provinciale dell’ANPI Ester De Tomasi e la vicepresidente dell’Istituto Pedagogico della Resistenza di Milano Angela Persici che rievocherà l’esperienza dei Convitti Scuola della Rinascita, nati nel 1946 per fornire la possibilità a chi era stato costretto ad interrompere gli studi di recuperarli e di portarli a termine, ma anche con lo scopo di educare giovani e adulti ai compiti che li attendevano nella ricostruzione postbellica.
Il partigiano Renzo – nome di battaglia di Guido Petter nella Resistenza – fu tra i membri del Comitato promotore, in seguito preside della media interna e fino alla sua morte presidente onorario dell’Istituto Pedagogico della Resistenza che nel 1976 ne raccolse l’eredità.
Gli studenti del Liceo Scientifico “Vittorio Sereni” sintetizzeranno le numerose opere di psicologia e di pedagogia pubblicate da Petter, che è tra l’altro ritenuto il maggior esponente delle teorie di Piaget in Italia, in seguito a un articolato lavoro di ricerca condotto sotto la supervisione del professor Roberto Sala.
Gli alunni dell’ISIS “Città di Luino-Carlo Volontè”, sotto la guida della vicesindaca Antonella Sonnessa, riferiranno invece sull’ampia produzione narrativa di Petter, spesso legata a una sua pregressa esperienza giovanile come partigiano sui monti dell’Ossola o a vere o ipotetiche avventure di cui sono, in genere, protagonisti gli adolescenti alla ricerca di una loro identità. Scritti peraltro collocati in una cornice ambientale che ha per denominatore comune il lago Maggiore e il territorio che lo circonda.
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