Dalla giornata di ieri l’amministrazione comunale di Maccagno con Pino e Veddasca ha smantellato definitivamente l’isola ecologica di via Arturo Reschigna. A darne notizia è proprio il gruppo di maggioranza “Impegno Civico”, che ha pubblicamente puntato il dito sulla popolazione per i «troppi comportamenti non conformi da parte degli utenti maccagnesi, che dimostrano poca voglia di adeguarsi alle nuove regole della raccolta differenziata».
Una decisione che è in linea alle nuove politica della Comunità Montana Valli del Verbano sulla gestione dei rifiuti e della raccolta porta a porta, che allo stesso tempo, soprattutto sui social network, ha visto i cittadini criticare la diminuzione della frequenza di ritiro della spazzatura.
A Maccagno con Pino e Veddasca, però, rimarranno disponibili le isole ecologiche in via Oliari e in via Fiora. «E’ fondamentale che quelle aree siano utilizzate per reali esigenze, e soprattutto da parte dei non residenti che non possono fare la raccolta differenziata. Ma i casi devono essere motivati e oggettivi. Invece, assistiamo quotidianamente a comportamenti assolutamente arbitrari, messi in atto da chi potrebbe tranquillamente servirsi della raccolta “porta a porta”», commenta il sindaco Fabio Passera.
La Polizia Locale, infatti – continuano dalla maggioranza – è fortemente impegnata a reprimere i casi di abuso, perché non esistono soluzioni alternative. «Ricordiamo che l’appalto della raccolta e smaltimento dei rifiuti è in capo alla Comunità Montana “Valli del Verbano” e tutti i Comuni aderenti debbano adeguarsi a regole condivise, senza eccezioni. La strada è ancora lunga e questo è solo il primo passo. Intanto, invitiamo tutti gli utenti della Ta.Ri. a ritirare il kit di bidoni e sacchetti con microchip, primo passo fondamentale per effettuare correttamente la differenziazione dei rifiuti e la loro esposizione nei giorni stabiliti nel calendario».
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