Si è conclusa fra gli applausi, numerosi anche a scena aperta, la prima stagione teatrale “post Covid” al Teatro Sociale di Luino.
Curata dal Circuito CLAPS, la rassegna ha visto alternarsi sul palcoscenico quattro spettacoli di generi diversi, in grado di offrire un cartellone variegato che ha riscosso molto apprezzamento da parte del pubblico.
Un pubblico che, in gran parte, ha scelto di rinnovare i propri abbonamenti, confermando quindi quella scelta “a scatola chiusa” e quella fiducia nella proposta artistica e culturale che, anche negli anni passati, ha sempre popolato le poltrone rosse della sala di via XXV Aprile.
È stato Gioele Dix, in scena insieme a Valentina Cardinali, a chiudere il cerchio con La corsa dietro il vento, spettacolo dedicato a Dino Buzzati nel cinquantesimo anniversario della sua morte: un viaggio fra i racconti dello scrittore bellunese dove i racconti stessi e la loro interpretazione si intrecciano di continuo, svelando personaggi e storie nate dalla sua penna nel corso degli anni e capaci, anche oggi, di far riflettere chi le ascolta offrendo spunti indubbiamente ancora attuali.
Poco prima dell’apertura del sipario è stata l’assessora alla Cultura del Comune di Luino, Serena Botta, a ringraziare il circuito CLAPS, riconosciuto da Ministero e Regione Lombardia, per l’organizzazione di questa stagione teatrale confermando che, anche per il prossimo autunno, sarà questa realtà a occuparsi della nuova rassegna in programma, con tutta probabilità, a partire da ottobre e preceduta anche da uno spettacolo in esterna durante l’estate.
«Il Sociale è un luogo che a tutti noi è molto caro e posso garantire che stiamo impegnando tutti gli sforzi e tutte le risorse che abbiamo per cercare di mantenerlo in vita, ma è solo grazie a voi se può rimanere tale. Noi cercheremo di offrire degli spettacoli che possano essere accattivanti e mi auguro che ci sia sempre grande partecipazione», ha concluso l’assessora ringraziando l’Ufficio Cultura, tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita di questa stagione e l’associazione Costa Sorriso che ha avuto la possibilità di offrire ad alcuni dei suoi ragazzi l’opportunità di collaborare in qualità di maschere, un’esperienza che sono già stati invitati a ripetere anche in autunno.
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