Scambio di semi che diventa anche scambio di saperi e di esperienze: è da qui che parte il progetto Semiteca che, ora, arriva anche in Italia e nel nel Varesotto grazie all’associazione Soleil e al gruppo progetto Semiteca del Canton Ticino.
Domenica 1 maggio, in occasione della giornata internazionale della permacultura, verrà infatti inaugurata la prima semiteca, a cura di Marica Assetti e Matteo Vigani di Asd Soleil, che verrà ospitata da Casalzuigno grazie alla collaborazione con il Comune e la Pro Loco.
Quella del 1 maggio sarà una giornata dedicata anche allo scambio dei semi, dalle 9.30 alle 12.30, nel pieno spirito del progetto sviluppato a partire dal concetto di seed library che ha visto nascere a Locarno il gruppo promotore e la prima semiteca, una “biblioteca di semenze”, alla quale ne sono poi seguite altre sul territorio del cantone elvetico.
L’iniziativa non è altro che una risposta alla domanda, emersa in tempo di pandemia, “Come far arrivare i semi a chi ne ha bisogno?”, una soluzione resa possibile dai principi della permacultura – un metodo di progettazione che imita i processi naturali per creare insediamenti umani sostenibili a livello ecologico, economico e sociale: «Questo piccolo progetto è la prova che con l’entusiasmo, un po’ di creatività e senza alcun finanziamento si possono trovare delle soluzioni molto concrete. La Semiteca porta un messaggio importante sulla solidarietà, la resilienza della rete sociale e l’importanza dei semi auto-prodotti. Notizie come queste ci fanno bene, soprattutto in questo periodo di incertezze, sfide e cambiamenti che viviamo», afferma infatti Stephanie Rauer di GiOCa permacultura.
Dall’inizio di maggio, quindi, sarà quindi possibile donare le proprie semenze di ortaggi, erbe aromatiche e fiori, così come di prenderne in prestito alcune dall’armadio installato in una zona di libero accesso nell’area feste del paese della Valcuvia. Azioni, queste, che favoriscono la riproduzione di semi adatti alla nostra bio-regione, la sovranità alimentare e l’indipendenza dalla vendita commerciale di semenza, lo scambio di sapere sulla cultura del seme nella rete locale e la biodiversità e la coltivazione di alimenti nel contesto urbano.
E dopo l’inaugurazione del 1 maggio, domenica 8, la semiteca verrà presentata al pubblico con un laboratorio per adulti e bambini, curato da Asd Soleil, dalle 10.00 alle 12.00.
«Casalzuigno, il primo comune del territorio Insubre, ospita la semiteca: un armadio che conterrà gli antichi semi e gli antichi saperi pronti per essere scambiati», chiosa la consigliera comunale Elena Scopece.
«La semiteca è un progetto che unisce molte realtà e associazioni nei percorsi montani e collinari sul confine Italo-Svizzero per la valorizzazione della nostra bio-regione e la creazione di una rete sociale. La manutenzione sarà a cura dei nostri volontari, e sarà aperta e a disposizione di cittadini, scuole e paesi limitrofi sempre in collaborazione con la rete svizzera delle semiteche Ticino», spiega Marica Assetti. «Vorrei che la semiteca fosse un luogo di condivisione e di scambio, un progetto di comunità, una comunità pronta alla transizione ecologica e la cura delle relazioni in una rete sociale per questo ho sposato subito l’idea di una semiteca, perché questo progetto in apparenza semplice ci ricorda che possiamo essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo partendo da un qualcosa di piccolo, ma così importante come un seme».
«La semiteca – conclude Matteo Vigani di Asd Soleil– è un luogo che favorisce la coltivazione di piante commestibili e la la biodiversità locale, seminare è un gesto di libertà e cura».
È possibile contattare il guppo promotore per avere delle informazioni e del materiale, che sarà comunque reso disponibile anche in loco. Per unirsi al progetto nel territorio varesino ci si può rivolgere all’associazione Soleil inviando una mail a asdsoleil@gmail.com.
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