Varese | 21 Aprile 2022

Un calendario artistico per sostenere la Terapia Intensiva Neonatale di Varese

Due ostetriche, Aurelia Serra e Carla Mangano, hanno realizzato questo progetto per raccogliere fondi da destinare all’associazione TINCONTRO

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Nella mattinata di oggi, giovedì 21 aprile, all’ingresso della Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale Del Ponte di Varese, il Presidente dell’associazione TINCONTRO Daniele Donati e due “ostetriche artiste”, Aurelia Serra e Carla Mangano, hanno consegnato al Prof. Massimo Agosti, Direttore del reparto e del Dipartimento Donna e Bambino dell’ASST Sette Laghi, i proventi di una raccolta fondi dedicata appunto alla TIN varesina.

Le due ostetriche, infatti, si sono fatte promotrici e organizzatrici della raccolta fondi dedicata alla Terapia Intensiva Neonatale attraverso la realizzazione e vendita di un calendario artistico sull’allattamento nell’iconografia sacra in provincia di Varese.

Il progetto è stato sostenuto e appoggiato dal Comune di Varese e dall’associazione TINCONTRO, raggiungendo la cifra di 3.150 euro.

Di seguito anche un pensiero elaborato dalle due ostetriche con i ringraziamenti a tutti coloro che hanno contribuito a questa bella iniziativa.

L’idea del calendario nasce dal desiderio di Aurelia Serra e Carla Mangano, amiche innamorate della vita e dell’arte nella loro bellezza. Il loro percorso ha permesso di “creare” un calendario artistico sull’allattamento nell’iconografia sacra in provincia di Varese.

Per spiegare meglio cosa le ha spinte a impegnarsi, sentiamo le parole di Aurelia Serra: «Condividere la gioia di guardare con tenerezza la figura materna nel più naturale dei gesti, “allattare”, continua a sostenere la vita appena nata… la vita, l’armonia del dare e del ricevere, la ricchezza del legame mamma-bambino ci accompagna nello scorrere dei giorni e dei mesi. A volte però il percorso della gravidanza si interrompe prematuramente. La prematurità, dal latino prae-maturum è un evento che si verifica prima del tempo, in anticipo sui tempi normali, o comunque troppo presto. Neonato venuto alla luce tra la ventisettesima settimana e il termine della gravidanza. Acerbus: come un frutto. Precox (precoce) lutto, funerale prematuro. Per me la differenza va rintracciata nella stazione di partenza del proprio viaggio. È una prova delicata fatta di fragili equilibri, storie di tenacia, coraggio, dolore immenso, gioie, decisioni, speranze, rabbia, ironia. E di amore. Storie di vita e di morte. Ma soprattutto di vita. La vita appesa ad un filo, continue “montagne russe”, vita a cui i piccoli guerrieri si aggrappano con forza, con carattere, con resistenza, con resilienza. In questa forza il neonato mostra già l’adulto che potrà diventare».

Per questo motivo, Aurelia e Carla hanno contattato l’Associazione Tincontro che sostiene da anni il reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva, guidato dal Prof Massimo Agosti, al fine di promuovere la raccolta fondi dedicata ai bambini prematuri: «Trovare persone sensibili che sanno unire l’arte e la vita nella sua interezza è per noi fonte di ispirazione e spinta per proseguire nel nostro servizio di sostegno e supporto al reparto – dichiara il presidente Daniele Donati – sostenere e rendere questi progetti “vivi”, permette di attivare incontri e stimolare le persone alla solidarietà concreta verso i bisogni contingenti del nostro territorio, ricco di strutture e professionisti sanitari che rappresentano l’eccellenza per noi e per i nostri bambini. Un ringraziamento particolare a Carla e Aurelia per la fatica e la costanza nel portare avanti un progetto pieno di difficoltà nel raccogliere le giuste attenzioni, ma che è riuscito ad ottenere un buon risultato, raccogliendo la cifra di 3150 euro, che contribuirà al consolidamento dei progetti sponsorizzati dall’associazione come la musicoterapia e la logopedia riabilitativa».

A questo si vogliono aggiungere i ringraziamenti verso tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione del progetto: la professoressa Viotto, storica insegnante di Storia dell’Arte a Varese, per il suo prezioso supporto artistico (le opere del calendario sono state scelte tra quelle presenti nel suo libro II latte della vita); i mariti Alberto e Gianfranco per il supporto nella distribuzione, non semplice visto il periodo attuale; il Comune di Varese per aver gentilmente dato il patrocinio; chi ha concesso il logo: il collegio delle ostetriche della provincia di Varese, l’associazione Ammira, l’associazione TINCONTRO, la tipografia Galli.

E un ringraziamento, con commozione, a madre Rosella e alle sorelle Romite del Sacro Monte di Varese per la delicatezza del pensiero e della donazione: scarpine di lana fatte da loro per i super piccoli della Tin. Un grazie, infine, a tutti coloro che hanno superato «il muro del suono, dell’indifferenza» e con empatia si sono anche solo per un attimo calati nel “sospeso” della prematurità. Con tutte le sue sfumature.

Grazie al latte di mamma, progetto sano di natura e vita.

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