“Con la presentazione delle opere di Antonio Pizzolante, l’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia mantiene il suo impegno nella promozione di artisti italiani non ancora conosciuti in Polonia e lo fa in sintonia con il Dipartimento Cultura e Turismo della Regione Puglia, con cui intrattiene da tempo proficui rapporti di collaborazione. La mostra dell’artista di origini pugliesi, ma di adozione lombarda per i suoi impegni professionali, è anche un’occasione per evidenziare il legame con la sua terra di origine, il Salento, radice e fonte di ispirazione nelle sue opere”.
Con queste parole il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Ugo Rufino introduce in catalogo l’opera di Antonio Pizzolante, che in questa occasione espositiva presenta un ciclo di opere degli ultimi anni di intensa attività, permeate da un’attenta visione verso le esperienze umane, elaborata ed espressa attraverso un linguaggio personale e unico.
Nella sua pratica emerge sempre il rapporto tra spazio e tempo capace “di generare spazi plastici, perimetri nuovi, architetture ideali e momenti di dialogo serrato tra bidimensionalità e tridimensionalità, tra materie diverse e solo apparentemente contraddittorie, che l’artista riesce ad armonizzare in un fluido percorso di volumi pieni e di tangenze vuote, di segni e tracce possibili di un itinerario che oggi appare assolutamente maturo seppur ancora in divenire”, così come scrive il curatore Lorenzo Madaro nella presentazione in catalogo.
Itinerario disseminato da equilibri precari, contrapposizioni cromatiche e superfici abrase, che raccontano i nostri tempi bui e corrosi da bugie contorte che spesse volte rincorrono futili verità, dove l’unica soluzione sembra essere il ricorso al conflitto a tutti costi.
“Calma apparente”, il titolo dell’esposizione, vuole testimoniare un viaggio minimo, sotteso, lucido e capace di riflessioni interiori che nelle relazioni costruttive di ogni uomo trovano la loro naturale interazione nell’arte, spazio di confronto e di libertà.
Le opere pensate per gli interni della galleria dell’Istituto di Cultura di Cracovia al numero civico 49 della centralissima via Grodzka, cercano reciprocità spaziale e compensazioni cromatiche, obiettivi che Antonio Pizzolante si pone in ogni sua “presentazione” prediligendo un linguaggio essenziale che trova immediata identificazione nelle evoluzioni della cultura e tradizione mediterranea.
Antonio Pizzolante è nato a Castrignano del Capo (Le) nel 1958. Dalle prime esperienze scenografiche compiute negli anni Settanta attraverso una scultura che interessava uno spazio pensato e vissuto, la sua ricerca privilegia soluzioni archetipe, primarie, intese a ritrovare nella memoria e nella centralità dell’uomo il ruolo dell’arte.
In questi ultimi anni il suo agire creativo è contrassegnato da raffinati sconfinamenti compositivi e formali attraverso l’indagine sulle materie e le loro possibili contaminazioni, caratterizzate da un linguaggio essenziale che trova identificazione nella cultura mediterranea.
Intenso il percorso espositivo, con partecipazioni in rassegne nazionali e internazionali a Parigi, Lugano, Milano, Torino, Firenze, Venezia, Roma, Bad Voslau, Girona, Caen, Saragozza, Vienna, Bruxelles. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private.
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