Lombardia | 13 Aprile 2022

Sanità in Lombardia: liste di attesa da velocizzare e ambulatori aperti anche di sera e nei festivi

Approvate dalla giunta delibere per ridurre tempi di attesa anche per i ricoveri chirurgici non oncologici e le prestazioni specialistiche

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Velocizzare ulteriormente le liste d’attesa per visite e prestazioni: con la delibera approvata ieri, martedì 12 aprile, su proposta della vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti, la riduzione dei tempi riguarderà anche i ricoveri chirurgici non oncologici, le prestazioni di specialistica ambulatoriale per le prime visite e le prestazioni di specialistica ambulatoriale area diagnostica per immagini radiologia, neuroradiologia, medicina nucleare.

L’atto approvato dalla Giunta regionale segue una precedente delibera in cui Regione Lombardia fissava step ben precisi a partire dal 1 aprile, che riguardava i ricoveri chirurgici oncologici.

Anche in questo caso, Regione Lombardia ha previsto un sistema di decurtazioni e premialità per il rispetto dei tempi di attesa che decorreranno dal 1 luglio per le prestazioni di specialistica ambulatoriale, diagnostica per immagini radiologia, neuroradiologia, medicina nucleare e dal 1 settembre anche per i ricoveri chirurgici non oncologici e le prestazioni di specialistica ambulatoriale-prime visite.

«Così come avevamo indicato – ha commentato la vicepresidente Moratti – abbiamo iniziato dai ricoveri chirurgici oncologici per poi passare alle altre aree. Il rispetto delle liste d’attesa diventa sempre più importante. Per questo, oltre all’attività programmatoria, abbiamo stanziato somme importanti per recupere i ritardi causati dal Covid, prevedendo premialità e penalizzazioni per le varie strutture sanitarie».

Dal prossimo 1 maggio, invece, tutte le Aziende Sanitarie pubbliche (ASST/IRCCS) della Lombardia dovranno garantire prestazioni anche nella fascia serale (dalle 20 alle 24) dal lunedì al venerdì, nei pomeriggi dei giorni prefestivi e nei giorni festivi.

Anche questo passaggio è previsto da una delibera approvata dalla giunta regionale su proposta della vicepresidente Letizia Moratti, che avvia una sperimentazione di 12 mesi in tal senso, a partire dalle prestazioni di diagnostica per immagini erogate dalle grandi attrezzature (tac, risonanza magnetica, mammografia). Per i cittadini non cambia nulla, dovranno pagare soltanto il ticket, se dovuto.

«Anche questo importante provvedimento – sottolinea Moratti – rientra nel più ampio progetto di riduzione delle liste d’attesa, fortemente voluto da Regione Lombardia. La fase sperimentale di 12 mesi potrà certamente estendersi, così come estenderemo la tipologia di prestazioni erogate dalle Aziende Sanitarie».

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