(A cura di Renzo Fazio, dalla pagina Facebook “Germignaga, ricordi dal passato”) Non credo di sbagliare se penso che quasi tutte queste gronde in lamiera per finestre (vedi l’immagine di copertina, ndr) siano per la maggior parte ancora opera di Domenico Genova, storico lattoniere germignaghese e sindaco del paese dal 5 agosto 1905 alla fine del 1910.
Un incarico durato solo un mandato ma proficuo: la realizzazione dell’approdo dei piroscafi dopo un serratissimo referendum fra favorevoli e contrari e il nuovo acquedotto, solo per citare le due cose più importanti. Al centro del collage di fotografie, una sua carta intestata risalente a quel periodo.
Certamente ora desuete, in passato queste gronde erano invece parecchio utilizzate in edilizia con la duplice funzione di riparare le finestre o le porte di ingresso dagli scrosci di pioggia, ma anche per scopo estetico e decorativo.
Facendo quattro passi per le vie del paese e aguzzando un po’ la vista, se ne possono vedere diverse, alcune in scarse condizioni di manutenzione, altre meglio conservate. Si trovano semplici grondaie curvate, punzonate con profili ad arco oppure sagomate e con piegature particolari. Questo piccolo campionario di otto differenti grondaie, secondo me le più rappresentative, le ho fotografate in via Huber, via IV Novembre, via Toti e in Piazza XX settembre, ma ce ne sono delle altre.
Probabilmente non resisteranno ancora molti anni e prima della definitiva rimozione, diamo anche a queste testimonianze di un passato ormai quasi remoto, un’ultima occasione di notorietà.
(Foto di copertina dalla pagina Facebook “Germignaga, ricordi dal passato”)
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