(Fonte: www.luganolife.it) Contrabbandieri e profughi fra Italia e Svizzera durante il secondo conflitto mondiale.
Con questa esposizione temporanea di scatti fotografici e documenti d’epoca si torna in un certo senso alle origini del Museo delle dogane di Castagnola, al tempo in cui era conosciuto dal pubblico come il “museo del contrabbando”.
Il confine con l’Italia è di gran lunga quello in cui in passato il contrabbando è stato esercitato con la maggiore intensità.
L’esposizione – che durerà da domani al 23 ottobre – ne illustra l’antica e solida tradizione, ponendo l’accento sulla sua stagione più epica: gli anni della Seconda guerra mondiale, quando, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, la frontiera sud registrò un afflusso enorme dall’Italia di contrabbandieri, ma anche di profughi.
(Nella foto di copertina il Museo delle Dogane. Foto tratta dal sito www.luganolife.it)
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