Leggiuno | 9 Aprile 2022

Leggiuno, “Rete e proposte. Ma dalla maggioranza silenzio assoluto”

I gruppi d'opposizione Introini - Valena rilanciano in assemblea su commercio, turismo e terreni da valorizzare, ma lamentano l'impossibilità di dialogare con il sindaco

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Desertificazione del commercio, “come se ne esce?”; e su Santa Caterina del Sasso è possibile avviare un dialogo tra amministratori e Comuni per valorizzare una meta turistica conosciuta su tutto il territorio lacustre?

I temi, e relativi quesiti, sono stati al centro dell’ultima seduta di consiglio comunale a Leggiuno. A portarli in primo piano, i due gruppi di opposizione Introini – Valena, che nel post assemblea hanno evidenziato “l’assenza di risposte in aula, il silenzio assoluto”.

Altra questione, mai accantonata dai gruppi di minoranza: le “casette di Ballarate” e il terreno che apparteneva al sindaco Parmigiani. “Ad ogni consiglio comunale Introini si è ripromesso di prendere spunto per ricordare al sindaco, ma anche e soprattutto ai suoi assessori, che quello secondo noi è il peccato originale  di questa maggioranza – si legge in una nota dei due gruppi -. Sono cose che non si fanno, non si mischiano opere pubbliche con piccoli interessi privati. Quel terreno apparteneva all’immobiliare dell’attuale sindaco”.

L’occasione per riparlare, aggiungono ancora le opposizioni nel loro comunicato, è questa volta il bilancio di previsione: “La legge dice che per fare cassa i Comuni devono ogni anno pronunciarsi su eventuali beni immobiliari di proprietà comunale non più funzionali, e da valorizzare attraverso la vendita. Bene, la giunta si è espressa affermando che non ha nulla da valorizzare e vendere”.

Introini in assemblea ha quindi fatto presente che il Comune di Leggiuno è proprietario del vasto terreno sopra Reno, “in mezzo a tante ville e casette, un terreno che fu donato alla Canottieri. Perché non pensare con il piano dismissioni di cambiare il piano regolatore e valorizzarlo, per avere qualche risorsa in più per convenire con l’autorità di bacino un miglioramento del sistema Reno e della Canottieri? Anche qui – sottolinea la minoranza – silenzio assoluto”. Introini ha quindi ricordato che “quando si tratta di cambiare il piano regolatore per un interesse particolare e privato si convoca addirittura un pre consiglio per convincere la minoranza. Lì la parola non manca”.

Ultima proposta, una modifica dell’addizionale Irpef: abbattere la quota per alcune delle quattro fasce di reddito indicate dalla Giunta, al fine di compensare la grave crisi energetica e l’esposizione alle bollette salate: “Per ogni fascia è indicata la medesima tassazione, ovvero lo 0,75%. Che senso ha? Proponiamo di ritoccare almeno i primi due scaglioni, per un risparmio tra i 150 e i 250 euro, che a fronte del raddoppio delle bollette energetiche farebbero comodo”.

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