La prolungata siccità e l’assenza di precipitazioni (salvo rarissime eccezioni), che anche nel Nord Italia si stanno facendo sentire e vedere in maniera piuttosto consistente nei livelli ormai al minimo di laghi e corsi d’acqua, inizia a far avvertire i suoi effetti anche nell’alto Varesotto, a Maccagno con Pino e Veddasca.
Come reso noto dall’amministrazione comunale, il gestore dell’acquedotto comunale, Lereti SpA, ha segnalato «un grave deficit di approvvigionamento idrico» e, per questo motivo, «non era più possibile attendere oltre».
Ecco perché, tramite un’ordinanza, il Comune ha deciso di limitare il consumo di acqua potabile nel municipio di Veddasca (comprese baite e alpeggi) e in quello di Maccagno, a esclusione degli abitati di Maccagno Superiore e Inferiore. Sia lì che nel municipio di Pino, che non è compreso nell’ordinanza, infatti, rimangono operativi i pozzi che pescano direttamente dalla falda acquifera.
«Difficile dire fino a quando questa situazione si protrarrà senza peggiorare – chiosa l’amministrazione dalla pagina Facebook Impegno Civico MPV – Non ci resta che restare con il naso all’insù e interrogare il meteo e imparare a non sprecare l’acqua, un tesoro sempre più prezioso e con il quale, in futuro, bisognerà sempre più fare i conti».
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