Cittiglio | 20 Marzo 2022

L’iride di Elisa Balsamo risplende su Cittiglio. Tripletta italiana al Trofeo Binda

Dopo un’imperiosa volata, sul podio con la campionessa del mondo anche Sofia Bertizzolo e Soraya Paladin. Corsa rallentata dall‘incidente a Castello Cabiaglio

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Se l’anno scorso il Trofeo Binda parlava italiano, con la bellissima vittoria di Elisa Longo Borghini in maglia tricolore, quest’anno lo parla ancora, ma con un tocco arcobaleno più: è stata un’altra Elisa, Balsamo, compagna di squadra dell’atleta di Ornavasso e campionessa del mondo in carica, a conquistare il traguardo di Cittiglio dominando la volata e alzando il pugno verso il cielo nel consueto gesto con cui è solita celebrare le proprie vittorie.

La corsa organizzata dalla Cycling Sport Promotion – preceduta dal Piccolo Trofeo Binda per la categoria juniores, vinto dall’italiana Francesca Pellegrini – è partita intorno a mezzogiorno da Cocquio Trevisago, dopo che tutti i presenti hanno osservato un minuto di silenzio rivolgendo il proprio pensiero all’Ucraina.

A presenziare alla cerimonia di presentazione delle squadre e delle atlete al via (138 in tutto), oltre ai primi cittadini di Cocquio e Cittiglio, Danilo Centrella e Rossella Magnani, anche il presidente della Comunità Montana Valli del Verbano Simone Castoldi e il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, il colonnello Gianluca Piasentin. Presenti anche alcuni militari dell’Esercito che hanno prestato il proprio servizio all’hub vaccinale di Rancio Valcuvia e la fanfara dei bersaglieri “A. Vidoletti” di Vergiate, che ha eseguito l’inno nazionale sia durante l’alzabandiera a Cocquio sia in occasione della premiazione della vincitrice a Cittiglio.

Presenti anche i vertici del ciclismo nazionale ed europeo, ovvero il presidente della Federazione Ciclistica Italiana Cordiano Dagnoni e il presidente dell’Unione Ciclistica Europea Enrico Della Casa, ma è stata molto apprezzata anche dai tantissimi tifosi dell’alto Varesotto la partecipazione a questa giornata di sport di quello che si potrebbe definire l’attuale “numero uno” mondiale, il giovanissimo ma già plurivincitore Tadej Pogacar, e del portabandiera della Nazionale alle ultime Olimpiadi, Elia Viviani, entrambi con le compagne in corsa.

Dopo un avvio di corsa che aveva visto una piccola fuga guadagnare una trentina di secondi sul resto del gruppo, il tutto è stato poi fermato e neutralizzato al chilometro 53 a causa dell’incidente stradale avvenuto a Castello Cabiaglio, in un tratto di strada appartenente al percorso che le atlete avrebbero dovuto affrontare poco dopo il sinistro, scendendo da Brinzio.

La necessità di far intervenire i soccorsi e il conseguente blocco della circolazione in quel tratto ha dunque impedito alla corsa di procedere come stabilito e, dopo un dietrofront e un piccolo cambio di percorso, tutta la carovana si è diretta verso Cittiglio per poi iniziare i quattro giri finali del circuito in programma, affrontando il tradizionale GPM di Orino.

Fra vari attacchi e contrattacchi, nessuna delle atlete è però riuscita a “fare il buco” replicando la mossa vincente di Longo Borghini nel 2021, e dunque la gara non ha potuto che concludersi con un’imperiosa volata del gruppo delle migliori, una ventina, regolata dalla maglia iridata di Elisa Balsamo (da quest’anno in forze alla Trek-Segafredo), che si è messa alle spalle altre due italiane: Sofia Bertizzolo (UAE Team ADQ) e Soraya Paladin (CANYON//SRAM). Altre due le italiane in top 10, ovvero Elena Cecchini (Team SD Worx), quinta, e Silvia Persico (Valcar – Travel & Service), ottava.

Balsamo, grazie al trionfo sul traguardo di Cittiglio, guida ora anche la classifica dell’UCI Women World Tour vestendo la maglia viola da leader, mentre la sua compagna di squadra, l’olandese Shirin Van Anrooj, indossa la maglia azzurra di miglior giovane.

Alla premiazione delle atlete hanno preso parte anche la vicepresidente del Consiglio Regionale della Lombardia, Francesca Brianza, e la consigliera provinciale con delega allo Sport Emanuela Quintiglio.

«Noi della Trek-Segafredo avevamo deciso di stare insieme e provare a lanciare la Longo Borghini in salita – ha dichiarato la vincitrice – ma visto che non riusciva a fare la differenza, abbiamo puntato sulla volata. Qui a Cittiglio la strada, all’arrivo, è leggermente in salita, dunque ho lanciato lo sprint più tardi possibile ed è andata bene. Sono molto felice, vincere in maglia iridata è bellissimo. Oggi qui c’era tanta gente e anche la mia famiglia. Il Trofeo Binda è una gara bellissima, incerta e aperta a tante soluzioni. Per me – ha concluso Elisa Balsamo, che non ha cessato un attimo di ringraziare e abbracciare tutte le sue compagne appena tagliato il traguardo – questo è l’inizio di stagione migliore; so che posso migliorare molto in salita senza perdere la velocità». (Video di Simone Manenti)

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