C’è soddisfazione anche in Regione Lombardia per l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del disegno di legge relativo alle “Disposizioni per lo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane”.
«In questi mesi – ha commentato l’assessore Massimo Sertori – abbiamo collaborato con il ministro Gelmini e siamo arrivati a un testo che certo può essere migliorato nelle fasi parlamentari, ma che dimostra l’attenzione e la sensibilità del Governo verso la montagna».
Questo disegno di legge sviluppa diverse misure fra cui alcune che vanno a interessare la sanità di montagna (con forme di incentivazione in favore dei medici e degli operatori sociosanitari che prestano la propria attività lavorativa nei Comuni montani) e le scuole di montagna (con agevolazioni e premialità per gli insegnanti che prestano il servizio scolastico nelle aree montane).
Previsti anche incentivi agli imprenditori agricoli e forestali (credito di imposta agli imprenditori agricoli e forestali che esercitano la propria attività nei Comuni montani e che investono nelle pratiche benefiche per l’ambiente e il clima) e misure fiscali di favore per le imprese “giovani” (credito d’imposta per le piccole e microimprese che intraprendono la propria attività nei Comuni montani destinatari di tale forma di agevolazione e in cui il titolare o almeno uno degli esercenti non abbia compiuto 36 anni di età).
Inoltre, chi ha meno di 41 anni e acquista una prima casa in un Comune montano con meno di 2mila abitanti può, attraverso la misura “Io resto in montagna”, ottenere detrazioni sul mutuo.
Le zone montane saranno poi oggetto di una specifica strategia dedicata alla montagna italiana, la cosiddetta SNAMI, che garantirà la destinazione delle risorse del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT) stanziate dall’ultima legge di bilancio, consistenti in 100 milioni per il 2022 e 200 milioni a decorrere dal 2023.
«È un passaggio fondamentale – conclude Sertori – che mira a scongiurare lo spopolamento dei territori montani e a valorizzarne gli straordinari potenziali. Con questa normativa si cerca di dare un aiuto effettivo ai servizi presenti nelle Terre Alte, condizione fondamentale per la vita quotidiana di chi le abita». (Foto di Candido Quatrale)
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