Varesotto | 6 Marzo 2022

Covid, nel Varesotto 2700 casi in una settimana: «Il virus non è ancora sparito»

La discesa continua, anche nelle scuole, ma è meno marcata rispetto alle scorse settimane. Ecco tutti gli ultimi aggiornamenti di ATS Insubria

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«Il Covid-19 non è sparito, non dobbiamo illuderci che non circoli più»: sono queste le parole con cui il direttore sanitario di ATS Insubria Giuseppe Catanoso ha commentato gli ultimi aggiornamenti relativi alla diffusione della pandemia in provincia di Varese e in parte di quella di Como.

Certo, i contagi sono in diminuzione, ma la discesa è diventata meno marcata rispetto alle settimane precedenti: sommando entrambi i territori di competenza dell’Agenzia di Tutela della Salute sono infatti tra i 600 e gli 800, in media, i nuovi positivi giornalieri. Una cifra ancora piuttosto elevata che deve far continuare, insiste il dottor Catanoso, ad adottare tutta la prudenza e l’attenzione necessarie: «Il discorso non è ancora chiuso».

Se la discesa dei casi rallenta, quella degli ospedalizzati invece prosegue nel suo trend in calo, più netto, mentre si continuano a monitorare i numeri dei decessi, la cui curva è quella che, generalmente, diminuisce più in là rispetto al superamento del picco di contagi avvenuto intorno alle prime settimane di gennaio.

In provincia di Varese, fra il 25 febbraio e il 3 marzo, sono stati effettuati 30.228 tamponi (la scorsa settimana erano 34mila) di cui ne sono risultati positivi 3.903. Di questi, i nuovi contagi sono 2.744, mentre nel precedente aggiornamento erano poco più di 3mila.

Per quanto riguarda l’incidenza dei casi nell’ambito territoriale dell’ASST Sette Laghi, il Luinese è la zona con il valore più alto – 478 contagi per 100mila abitanti –, seguita dall’Arcisatese con 382 e dal Lavenese con 378.

Se invece si va a verificare la distribuzione dei positivi per fascia di età si può constatare come anche la situazione in quella scolare – la più “preoccupante” dal punto di vista dei numeri – stia progressivamente migliorando, con la maggior parte dei casi che si registra prevalentemente nelle scuole primarie.

Nell’ultima settimana di febbraio, i contagi nelle scuole del Varesotto (342 in tutto) sono stati individuati unicamente fra gli alunni: 32 nei nidi e nelle scuole dell’infanzia, 129 nelle primarie, 88 nelle secondarie di primo grado e 93 in quelle di secondo grado. In quarantena domiciliare, in tutta ATS, vi sono 341 bambini e ragazzi, mentre gli studenti in sorveglianza attiva, in provincia di Varese, sono 728.

Spostandosi invece sulla campagna vaccinale anti-Covid, dallo scorso 28 febbraio sono iniziate le somministrazioni del nuovo vaccino Novavax – circa 230 già effettuate – che viene proposto nell’hub di Gallarate ed è utilizzato solo per l’intero ciclo primario (ovvero per chi non ha ancora aderito alla campagna).

Dal 1 marzo è invece possibile, per i pazienti fragili, ricevere la quarta dose di richiamo. La somministrazione può avvenire o su chiamata diretta delle ASST o anche in autopresentazione nei centri vaccinali del territorio. Fra questi, l’hub di Rancio Valcuvia terminerà la propria attività il 14 marzo. Con la progressiva rimodulazione dei luoghi di somministrazione, previsto anche nel Comasco, verrà incrementato il coinvolgimento delle farmacie e dei medici di medicina generale.

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