Tanta paura in tutto il mondo, nella notte fra l’ottavo e il nono giorno di guerra in Ucraina, per l’attacco che le truppe russe hanno perpetrato colpendo un edificio situato accanto alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa, senza, fortunatamente, colpire i reattori.
Sono stati molti i timori per una “seconda Chernobyl”, potenzialmente molto più grave rispetto a quanto era accaduto nel 1986, ma, oltre a non aver interessato nessuno dei sei reattori della centrale, non vi è stato rilascio di radiazioni nell’ambiente, secondo quanto riferito dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Nucleare (Aiea).
L’intenzione probabile potrebbe essere stata quella di ridurre la fornitura di energia elettrica al paese, ma in ogni caso la condanna nei confronti dell’attacco da parte del “fronte occidentale” – definito dal presidente del Consiglio Mario Draghi «scellerato» – è stata pressoché unanime.
Anche per questo, oltre che per l’evidente prosecuzione del conflitto e dei bombardamenti sempre più intensi sui vari fronti aperti dai russi, sono state convocate per la giornata di oggi le riunioni di emergenza dei ministri degli Esteri di Nato, G7 e UE e, a quest’ultima, parteciperà anche il segretario di stato americano Blinken.
«Stiamo lavorando per portare Putin al tavolo», ha affermato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, mentre il secondo round di negoziati tenutosi ieri ha portato a un nulla di fatto, se non per la decisione di concedere corridoi umanitari per evacuare i civili dalle città, con una tregua per la quale non è stato però concordato un giorno.
Nel frattempo la Duma russa ha approvato all’unanimità una legge per modificare il Codice penale introducendo una responsabilità criminale per chi diffonde “fake news” sulle operazioni dell’esercito russo e prevedendo non solo multe, ma anche la detenzione fino a 15 anni. In base alla gravità del reato sono previste multe e anche la prigione (si rischiano fino a 15 anni di carcere). È stato inoltre limitato l’accesso a diversi media indipendenti come la Bbc in lingua russa e a diversi siti internet.
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