Mondo | 3 Marzo 2022

Guerra in Ucraina, al via il secondo round di negoziati. I profughi sono oltre un milione

I russi hanno conquistato Kherson, mentre si continua a combattere su tutti i fronti. L’esercito di Mosca si sta avvicinando anche a Odessa

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È l’ottavo giorno di guerra numero in Ucraina, è trascorsa più di una settimana dall’inizio dell’invasione della Russia e dai primi attacchi subiti dal paese.

Dopo la prima tranche di negoziati tenutasi lunedì, in queste ore è iniziato il secondo round di colloqui fra le delegazioni diplomatiche di Mosca e Kiev nella regione di Brest, in Bielorussia. Sul tavolo ci sarebbero il “cessate il fuoco” e una tregua, ma si dovrebbe parlare anche della questione dei corridoi umanitari con i quali consentire ai civili di allontanarsi dalle città ormai distrutte. Anche in questo caso le aspettative rimangono comunque molto basse.

Nel frattempo si continua a combattere sui diversi fronti aperti dall’esercito russo che, secondo quanto affermato anche dal governatore di Kherson, come riportato dal Kyiv Independent, avrebbe preso il palazzo dell’amministrazione regionale e, dunque, l’intera cittadina meridionale di 300mila abitanti che sorge sull’estuario del Dnepr.

Il quotidiano indipendente ucraino riferisce anche di un pesante bombardamento russo avvento sulla città di Chernihiv, a nord di Kiev, nel quale sono stati colpiti scuole, un ospedale e altri edifici residenziali causando la morte di almeno 9 persone.

Mentre Mariupol – la cui posizione strategica la renderebbe, qualora presa definitivamente da Mosca, un fondamentale anello di congiunzione fra la Crimea e le repubbliche separatiste di Donetsk e Luhansk – è ormai circondata e sottoposta ad attacchi sempre più pesanti, altre truppe russe si stanno muovendo verso Odessa. E proprio al largo della città sul Mar Nero è stato segnalato l’affondamento di un cargo estone, battente bandiera panamense, colpito da due siluri russi, in base a quanto comunicato dal ministro dell’Interno ucraino Anton Gerashchenko.

In questa settimana, secondo l’ONU sono ormai più di un milione le persone fuggite dall’Ucraina e, con l’intensificarsi dei combattimenti, continua a crescere in maniera esponenziale sia il numero dei civili diretti verso i Paesi confinanti sia quello degli sfollati interni. In mattinata il Consiglio dell’Unione Europea avrebbe dovuto approvare dal punto di vista politico la “protezione temporanea” con la quale gli sfollati potrebbero ottenere permessi di soggiorno immediati, della durata di un anno, ma le resistenze poste da alcuni Paesi come Austria, Polonia, Ungheria e Slovacchia hanno fatto slittare il tutto. (Foto da Kyiv Independent – Northern Territorial Defense Forces)

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