Varese | 27 Febbraio 2022

Rally dei Laghi: è di Dipalma-Cobra il primo squillo, secondo il luinese Spataro

Partito forte il driver di Malnate con la Polo Rally2 della HK: nuovo “record” sul Sette Termini. Terzo Freguglia a 12”9, decimi Daldini e il cittigliese Rocca

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(Foto © Davide Verri) La trentesima edizione del Rally Internazionale dei Laghi è partita sotto il segno di Giuseppe “Giò” Diplama, il pilota malnatese che nelle ultime tre edizioni della corsa varesina ha conquistato una vittoria e due secondi posti. Su Volkswagen Polo Rally2 del team HK e navigato da “Cobra”, Dipalma si è imposto nella prima prova speciale della corsa grazie al tempo di 6’49”6 siglato sui 9,70 chilometri del Sette Termini. Il tempo di Dipalma su questo passaggio è il nuovo record assoluto sul Sette Termini: il precedente best time apparteneva a Simone Miele (2016).

La speciale iniziale si è rivelata subito selettiva con il secondo posto occupato dal vincitore della CRZ 2021 Andrea Spataro in coppia con la compagna Alessia Muffolini su Skoda Fabia Rally2 di Erreffe a 7”6 di distacco. Il terzo tempo a 12”9 è realizzato dal besnatese Giuseppe Freguglia, assente al Laghi dal 2019 e qui in coppia col palermitano Marco Pollicino: sono presenti su Skoda Fabia della PA Racing. Dopo il podio i margini di distacco si dilatano: quarto è Pensotti con Broglia su Skoda della SMD a 22”9 tallonato dai valtellinese Fiorenti (con le note della Guzzi a 24”9) e Varisto-Baruffi (25”3). Tra le 2Ruote Motrici i preannuncia una bella sfida visto che a menare le danze vi è la Renault Clio S1600 Top Rally dei fratelli Maran (8°) che ha un esiguo margine su Andrea Crugnola e l’omonimo Sassi, in gara su Peugeot 106 A6 (SMD) staccati di soli tre decimi.

Un incidente accorso alla Peugeot 106 di Zizza-Fallo ha costretto gli organizzatori a determinare la sospensione della speciale che quindi sarà annullata conseguentemente anche per storiche e regolarità: la vettura numero 74 ostruiva il passaggio e liberare la carreggiata dal veicolo ripristinando le condizioni iniziali ha comportato troppo tempo. La rottura di un cuscinetto della pompa dell’acqua ha causato il ritiro di Calabrini-Bertagnon (Soda Rally2 PR2 Sport n.8), impossibilitati ad ovviare al guasto. Non partiti solo Meli-Marchetti (10) e Giumelli-Tiraboschi (39) nelle moderne, e Bergo-Botto (204) nelle storiche.

“Pur avendo utilizzato gomme già usate, abbiamo voluto forzare l’andatura sin dai primi metri provando a creare un margine che, con l’utilizzo di gomme nuove nella giornata di domani (oggi, ndr), vorremmo aumentare. Ci siamo riusciti!”, afferma dopo il primo posto provvisorio Dipalma.

“In prova credevo di aver fatto peggio invece tutto sommato non è andata così male – spiega a fine gara il pilota luinese Spataro -. L’asfalto era freddo e l’aderenza era ai minimi termini: si scivolava molto. Sono convinto che con un maggiore grip domani (oggi, ndr) i tempi di questa speciale si abbasseranno ulteriormente”.

“Non posso che essere contento visto che non corro dal Monza 2019 – commenta infine Freguglia -. L’attesa per un ritardo in partenza ci ha causato il raffreddamento delle gomme e per scaldarle ho volutamente “pattinato” nei primi due chilometri solamente che questo mi ha fatto perdere parecchio tempo. Sono comunque felice perché è un periodo positivo: tra due mesi diventerò papà!”

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