Canton Ticino | 23 Febbraio 2022

Cervelli in fuga dal Ticino: centinaia di giovani laureati scelgono la Svizzera tedesca

Il docente Sergio Rossi: “Incontrano sempre più difficoltà nel trovare un lavoro che li renda sufficientemente retribuiti per vivere dignitosamente e avere figli”

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(da www.ossolanews.it) In Italia da anni è frequente la criticità che riguarda ragazzi e ragazze, soprattutto legata alla loro volontà di andare all’estero per costruirsi un miglior futuro. Le opportunità, poi, si moltiplicano per giovani laureati, fenomeno sociale che nel tempo ha preso il nome di “Fuga di cervelli“. Ebbene, stando a quanto riportato l’Ufficio federale di statistica (UST), ora il problema sta colpendo anche il Canton Ticino.

Infatti, sono 1.068 i cittadini svizzeri, di età compresa tra 20 e 39 anni, che nel 2020 avevano la residenza principale in Ticino si sono trasferiti in un altro cantone. Le principali cause sono da attribuire alle migliori opportunità di lavoro con un maggior guadagno nella Svizzera tedesca, dove un ingegnere porta a casa ogni mese fino al 50% in più se lavora a Basilea o Zurigo.

Sergio Rossi, professore di macroeconomia all’Università di Friburgo, lui stesso ticinese emigrato, asserisce: “La situazione attuale è allarmante. I giovani ticinesi incontrano sempre più difficoltà nel trovare un lavoro che li renda sufficientemente retribuiti per vivere dignitosamente e avere figli. Ciò ha conseguenze economiche e demografiche negative per l’intero Ticino. I giovani laureati sono particolarmente attratti dalla grande regione di Zurigo, trovano lavori e stipendi che meglio si adattano alle loro capacità”.

Secondo l’UST, questo è evidenziato dal fatto che uno stipendio medio a Zurigo nel 2018 era leggermente inferiore a 7000 franchi, in Ticino era di 5400 franchi.

Arriva poi un attacco ai frontalieri: “Uno dei motivi del calo salariale sono i frontalieri italiani, 74mila dei quali lavorano in Ticino, dove ricoprono quasi un posto di lavoro su tre”. Innegabile la forte presenza di lavoratori italiani in Ticino, ma è oggettivo affermare che sono pochi i laureati italiani a ricoprire posti lasciati vacanti da ticinesi che si sono spostati oltre Gottardo. La maggior parte dei frontalieri, infatti, va a coprire posizioni lavorative che la mano d’opera locale non vuole più occupare.

Il consigliere di Stato ticinese Christian Vitta ha l’obiettivo di ravvivare l’entusiasmo dei giovani per il Ticino. Vuole fare del suo Cantone un paradiso per le start-up e l’innovazione: “Il Cantone sostiene la creazione di nuove imprese e ora c’è anche una filiale dello Switzerland Innovation Park in Ticino. Penso alle industrie orientate al futuro come le scienze della vita, i droni e le nuove tecnologie. Il Ticino è “una delle dieci migliori regioni innovative d’Europa”.

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