Bambini e ragazzi, che necessitano assistenza educativa, e mentre l’amministrazione comunale modifica l’incarico tra le cooperative, passando da “Eureka” a “Il filo di Arianna”, non possono usufruire dei servizi abituati a utilizzare, in piena attività scolastica.
A denunciare questa situazione, avvenuta in questi giorni a Brezzo di Bedero, è la consigliera di minoranza Nicla Miglierina, che ha voluto rendere nota questa criticità particolarmente delicata, mettendo in risalto le questioni socio-educative delle famiglie interessate, dopo le lettere inviate ai residenti dal sindaco Daniele Boldrini, negli scorsi giorni, spiegando in che modo si è arrivati a questa decisione.
“Tutto inizia con un contratto per il servizio di assistenza educativa scaduto il 31 dicembre scorso (in deroga da giugno 2021, ndr), che passa per l’affidamento del servizio ad una nuova cooperativa e finisce con il disagio subito dai ragazzi che ne hanno necessità – spiega la consigliera Miglierina -. Quella di cui parliamo infatti è la storia di ragazzi che definiamo ‘speciali’, ragazzi ai quali la vita ha fatto uno strano regalo alcune difficoltà: quella di non poter scegliere studio, lavoro e futuro, quella di crearsi delle amicizie e, purtroppo, anche quella di crescere e diventare adulti, perchè saranno per sempre ‘quasi bambini'”.
Miglierina, inoltre, pone l’attenzione agli occhi delle persone che, incontrando questi ragazzi, spesso purtroppo, provano compassione nei loro confronti e in quello dei loro genitori. “Eppure – continua la consigliera di minoranza -, tutto questo non è stato sufficiente nel nostro Comune per fare in modo che il sindaco, il consigliere delegato, il responsabile del servizio o l’assistente sociale si soffermassero a pensare a loro come a persone che hanno bisogno del nostro sostegno e del nostro aiuto; semplicemente il pensiero è stato ‘dobbiamo dare loro un servizio? un educatore? diamoglielo’. L’appalto è scaduto? Facciamone un altro”.
Oltre alle critiche rivolte all’amministrazione comunale, Miglierina si sofferma sui bisogni dei questi giovani, che hanno bisogno di avere fiducia nelle persone e negli educatori che trascorre il tempo con loro e li porta a compiere attività didattico-educative. “È solo grazie alla fiducia che instaurano con tanta fatica (e non dipende dal valore o dalla capacità di un educatore), che riescono ad apprendere. Apprendere a volte è solo imparare a stare seduti, a tenere in mano una penna, a vestirsi, a lavarsi. Insomma, apprendere un minimo di autonomia”.
“Cambiare la persona di riferimento, come i nostri ragazzi dovranno fare – continua -, equivale ad entrare in un mondo di ansie e di paure, a perdere buona parte di ciò che con tanta fatica hanno appreso”. Ad allarmare, però, ulteriormente i genitori è la mancanza di un educatore fino a marzo.
“L’educatore che avevano ormai da tre anni ha concluso il suo lavoro il 31 dicembre scorso, ma tempo che il nuovo inizierà a seguirli sarà marzo. Cosa faranno questi ragazzi? La scuola prosegue e loro? Non si poteva arrivare al termine dell’anno scolastico con il vecchio educatore ed avere il tempo di prepararli? Cosa faranno i ragazzi, i loro insegnanti e i loro genitori? Non sembra interessare a nessuno dei nostri amministratori o responsabili predisposti a rispondere ai loro bisogni”, prosegue ancora Miglierina.
A rispondere alle domande della consigliera di minoranza, è proprio il sindaco Daniele Boldrini: “L’amministrazione comunale ed il personale del Comune esprimono tutto il rammarico per non avere potuto evitare la situazione creatasi, ma purtroppo ed inevitabilmente, l’applicazione delle rigorose procedure burocratiche ha prevalso sulla nostra volontà di gestire il contesto con la sensibilità, la delicatezza e la vicinanza umana che l’importanza del servizio educativo richiede”.
“Consapevoli dei disagi che tale situazione ha provocato alle famiglie, anche a causa delle informazioni non tempestive, confidiamo nella comprensione garantendo per il futuro una costante attenzione alle esigenze che le famiglie vivono quotidianamente – continua Boldrini -. Dopo aver avviato una procedura di indagine di mercato, il servizio è stato affidato, fino al mese di agosto 2022, ad una nuova cooperativa che saprà soddisfare le nostre e le aspettative delle famiglie, svolgendo le attività educative con l’attenzione e la sensibilità richieste”.
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