Il furto di una bicicletta di alta gamma avvenuto nel Luganese e le indagini scattate immediatamente da parte della Polizia cantonale del Ticino, negli scorsi giorni, hanno portato all’identificazione e all’arresto, lo scorso 2 febbraio, di un 29enne rumeno residente in Italia.
Il fermo è stato eseguito presso il valico di Brusata di Novazzano da parte degli agenti dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC).
I contestuali approfondimenti hanno quindi permesso di accertare il coinvolgimento del 29enne in altri furti analoghi commessi prevalentemente nel Sottoceneri. Le principali ipotesi di reato sono quelle di furto, danneggiamento e infrazione alla Legge federale sugli stranieri. L’inchiesta è coordinata dal Procuratore pubblico Simone Barca.
La Polizia cantonale coglie l’occasione per ricordare i principali consigli contro questa tipologia di furti:
– Assicurare ogni volta la bicicletta con un meccanismo di chiusura di qualità, incatenandola inoltre a una rastrelliera o a una costruzione fissa.
– Se possibile, lasciarla in un luogo sorvegliato o in un locale che può essere chiuso a chiave.
– Rimuovere (o fissare) qualsiasi accessorio costoso.
– Quando si compra un lucchetto per bicicletta sceglierlo di qualità, senza badare solo al prezzo. Prendere in considerazione anche le nuove possibilità tecniche come la localizzazione GPS.
– Se si parcheggia la bicicletta nei locali o nel cortile, assicurarsi che i cancelli del giardino e gli ingressi di casa siano ben chiusi per rendere difficile l’accesso ai ladri.
– Annotare il numero di telaio, la marca e il colore (conservando una fotografia della bicicletta).
– Personalizzare la bici con dei segni distintivi rendendola così meno attraente per i criminali e più facile da ritrovare.
– Conservare la fattura originale per poterla consegnare, in caso di furto, alla polizia.
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