E’ legato alle linee guida di investimento del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), e più in generale alle valutazioni che verranno fatte dagli uffici di Regione Lombardia, il progetto di riqualifica delle scuole elementari di Brenta.
Un milione di euro circa per migliorare la struttura situata in via Marconi, nel centro del paese, ampliando alcuni spazi e rendendoli più sicuri ed efficienti. Il bando promosso dal Pirellone offre molteplici spunti: la costruzione di nuove scuole, l’ampliamento o la realizzazione di mense, la costruzione di palestre o aree sportive a uso scolastico e vari interventi di adeguamento e messa in sicurezza.
L’amministrazione comunale di Brenta ne ha valutati alcuni, ed è poi passata alla definizione di una base progettuale per mettere mano alla struttura, già di per sé funzionale ma comunque risalente agli anni Sessanta. «Abbiamo presentato la nostra proposta per accedere alla graduatoria dell’ente – spiega il sindaco di Brenta, Gianpietro Ballardin – la nostra intenzione è di usare i fondi per effettuare alcuni lavori di sicurezza anti sisma, rifare la pavimentazione e, soprattutto, allargare la mensa, uno spazio che con l’aumento annuale del numero di iscritti inizia a diventare stretto».
Attualmente gli alunni accedono al refettorio della scuola facendo dei turni. E su cento iscritti sono circa ottanta quelli che usufruiscono del servizio. «Parliamo da tempo di questo possibile intervento, ne abbiamo discusso anche confrontandoci con il Consiglio dei ragazzi», afferma Ballardin, prima di aggiungere un particolare curioso: «Alcuni dei giovani del paese che hanno frequentato la scuola di via Marconi sul finire degli anni Novanta, oggi sono in maggioranza con me».
Il bando regionale ha delle tempistiche e ci sarà ovviamente una selezione tra tutti i progetti che verranno presentati dai comuni e dalle province. La prima scadenza è fissata per la fine dell’estate e riguarda la consegna della progettazione definitiva. La progettazione esecutiva andrà fornita entro il 31 dicembre. Tra l’estate e la fine del 2023, invece, si passerà all’aggiudicazione dei lavori e al loro effettivo avvio.
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