L’identikit perfetto del ladro fornito dal ladro stesso, che dimentica la carta d’identità sul luogo dove si è consumato il furto, “firmando” così il proprio atto.
La leggerezza, in relazione ad un fatto avvenuto a Montegrino nel 2018, è costata ad un trentaseienne dell’alto Varesotto, pluripregiudicato, la denuncia per furto aggravato con scasso, sporta da un anziano agricoltore del posto che tempo prima lo aveva preso a lavorare presso il suo terreno, per dargli una possibilità.
Il furto venne commesso di sera, con la sottrazione di due conigli dall’apposita struttura di ricovero situata su quel terreno. Il mattino seguente l’agricoltore ritrovò il lucchetto della conigliera divelto. Gli animali erano spariti, per terra però c’erano i documenti del ragazzo.
Nei giorni scorsi la vicenda è stata discussa presso il tribunale di Varese, dove la persona offesa, dopo aver appreso dei guai giudiziari del trentaseienne – attualmente in carcere per altri reati – ha comunicato la volontà di rimettere la querela.
Il pubblico ministero ha invece deciso di far cadere la contestazione delle circostanze aggravanti: il lucchetto della conigliera fu sì manomesso, ma senza creare un danno rilevante. A quel punto per l’imputato – difeso dall’avvocato Andrea Pellicini -, dopo l’avvenuta remissione della querela e a seguito della rimozione dell’aggravante, è stata pronunciata sentenza di non luogo a procedere, per l’estinzione del reato.
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