Gianfranco Cipriano, da anni attivista del Movimento 5 Stelle, ha pubblicato nella giornata di ieri un video di otto minuti cliccando qui(visibile ), sia su Facebook che su Instagram, criticando apertamente il movimento guidato da Beppe Grillo, che dopo tanti rimpasti di governo in questi mesi, si trova in maggioranza in Parlamento, sostenendo il premier Mario Draghi.
“Sapete che ho perso un po’ di fiducia nel vostro operato – esordisce Cipriano -, sono molto perplesso su quanto sta accadendo. Sono stato uno dei primi, nel 2010, ad organizzare eventi e banchetti per il Movimento. Ricordo a Palazzo Verbania, la prima conferenza organizzata da me, invitando diversi esponenti del M5S. C’era la sala piena, tutti erano curiosi di capire cosa fosse questa nuova realtà politica, che ancora nessuno conosceva”.
“Avevo accanto a me un elmetto giallo e ho iniziato il discorso spiegando il motivo delle stelle presente nel logo – continua l’attivista -. Ricordo l’emozione provata mostrando l’elmetto, spiegando che era simbolo del lavoro, del volere smembrare la politica pesante, partendo dal basso, togliendo i privilegi, lottando contro la casta, lottando contro l’evasione fiscale, ma in particolare di quella delle multinazionali e non dei piccoli che la fanno per restare a galla, lottare per i diritti, per dare ai nostri figli qualcosa di meglio…”.
E a questo punto Cipriano afferma che l’ultima cosa a preoccuparlo è che Silvio Berlusconi possa diventare Presidente della Repubblica, tema sul quale la politica a livello nazionale si sta interrogando, da destra a sinistra. “Vi spiego il motivo – va avanti Cipriano -: per come stanno le cose adesso, siamo tornati al momento in cui il M5S ancora non era in Parlamento. Io prima predicavo dicendo che questi ci stavano mangiando il futuro, ci stavano rubando il mondo, a noi ci volevano tenere sotto controllo, ci volevano schiacciare, ci volevano distogliere dai pensieri del Governo creando problemi a destra e a manca. Quindi, che differenza c’è tra prima ed ora? È saltato tutto, non si parla più di casta, di privilegi… si è vero, possiamo dire tutto quello che vogliamo, ma non cambia nulla, è stato tutto resettato al 2010, quando ho creduto in questo movimento”.
Cipriano, infine, che non nasconde le sue radici nel centrodestra (“destra sana, non quella di Berlusconi“), conclude commentando ed esprimendo opinioni in merito alla possibilità di avere al Quirinale Silvio Berlusconi, criticando questa ipotesi duramente, e altre questioni a livello fiscale, tra contanti e tasse. “Stiamo ritornando a dieci anni fa, e abbiamo buttato via anni di sacrifici di tutte le persone che ci hanno creduto, che ci hanno messo la faccia. Siamo arrivati quasi a ribaltare il tavolo e invece tutti insieme poi il tavolo ce lo hanno tirato addosso e ci hanno fagocitato. Non so cosa posso sperare ora, che si possa tornare indietro al 2010, la vedo difficile”, conclude l’attivista.
Un duro colpo, quindi, sul territorio per i grillini: Cipriano è conosciuto come saldo riferimento dei 5 stelle locali, a maggior ragione se si pensa che l’unico esponente parlamentare del Luinese è Niccolò Invidia, deputato del Movimento 5 Stelle ancora in carica.
In foto Gianfranco Cipriano con l’ex consigliera regionale (M5S) Paola Macchi ed attuale consigliere regionale grillino Roberto Cenci. Allora nessuno dei due era ancora stato eletto al Pirellone.
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