Uncem attende per oggi, “E siamo già fuori tempo massimo”, esordiscono, le indicazioni di Ministero dell’Interno e Ministero dei Trasporti sul green pass da controllare per i ragazzi con più di 12 anni che devono accedere al trasporto scolastico.
Un fronte sul quale Uncem tre settimane fa aveva chiesto chiarimenti che non sono arrivati. E i sindaci, in particolare nei piccoli Comuni, sono preoccupati. Per gli scuolabus gialli e non solo, la disposizione che prevede il super green pass rischia di generare caos applicativo, tra over e under 12 delle scuole secondarie di primo grado.
“Nei piccoli centri non sempre vi è un assistente a bordo degli scuolabus – evidenzia Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem – e difficilmente gli autisti possono controllare da soli. Chi lo fa? Il cerino passa ai sindaci? Arrivano i Carabinieri alle fermate a controllare? E questo sistema, non rischia di mettere in discussione il diritto allo studio? Domande che i sindaci si pongono e che spero oggi trovino risposte in una circolare ministeriale ai Primi cittadini e ai Prefetti.
“Se l’obbligo di green pass venisse tolto per gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, lasciandolo invece per le secondarie di secondo grado, si eviterebbero situazioni di caos nei paesi. Attendiamo indicazioni, non senza preoccupazione e apprensione. Il contagio va fermato, il tracciamento va compiuto e migliorato, ma attenzione a non riversare ancora una volta sui sindaci, sui Comuni che gestiscono gli scuolabus, responsabilità forti e pure le scelte di accesso ai mezzi”, conclude Bussone.
Avevamo già trattato, negli scorsi giorni, il tema e le criticità inerenti allo scuolabus, relativamente al caso delle mascherine FFP2, un altro problema che preoccupava le famiglie.
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