Record di contagi mai visti dall’inizio della pandemia – l’ultimo risale a mercoledì, con oltre duemila nuovi positivi – e una media quotidiana che da giorni non scende sotto i mille nuovi casi.
«Siamo il Cantone con l’incidenza più elevata» ha affermato nelle scorse ore, davanti alla stampa locale, il medico cantonale Giorgio Merlani, citando il ruolo svolto dal raddoppio dei casi ogni due giorni a ridosso delle festività natalizie in Ticino, e soffermandosi inoltre sul notevole incremento di test giornalieri effettuati: dai circa 500 durante la prima ondata ai 4500 circa di oggi, necessari per fronteggiare la rapida diffusione della variante Omicron, che ora rappresenta il 95% dei casi nella regione.
Gli over 60 costituiscono meno del 10% dei nuovi positivi – ha sottolineato il medico cantonale – un dato che spiega almeno in parte l’attuale basso livello di ospedalizzazioni (153 i pazienti ricoverati, 14 le persone in terapia intensiva).
Nelle settimane che verranno, l’incremento dei positivi e di conseguenza delle quarantene potrebbe causare disagi rilevanti al mondo del lavoro e alle singole attività – ha anticipato infine Merlani – per via delle assenze giustificate dall’isolamento. Su questo fronte sarà fondamentale, per non soccombere, fare ricorso dove possibile al telelavoro, e organizzare lo svolgimento delle mansioni tenendo presente l’eventualità di dover rinunciare ad un numero potenzialmente rilevante di addetti e collaboratori.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0