A partire da oggi, lunedì 3 gennaio, chi vive nelle regioni del Nord Italia dovrà risintonizzare il proprio apparecchio televisivo per continuare a guardare le trasmissioni.
Fino al prossimo 9 marzo la riorganizzazione delle frequenze interesserà gli abitanti di Lombardia (tranne quelli della provincia di Mantova), Piemonte, Valle d’Aosta e le province di Piacenza, Trento e Bolzano e, a mano a mano, il cambiamento coinvolgerà tutte le altre regioni e province.
Dall’8 marzo, invece, le emittenti televisive andranno via via a dismettere la codifica di trasmissione Mpeg-2 per attivare quella Mpeg-4 sullo standard tecnologico DVBT: ciò permetterà di vedere programmi in qualità superiore rispetto a quella attuale (e anche di ricevere più canali) a chi possiede un televisore in grado di supportare questa tecnologia. Fino al 31 dicembre – come spiega il Ministero dello Sviluppo Economico – le emittenti potranno continuare comunque a trasmettere simultaneamente con entrambe le codifiche, ma sui numeri del telecomando da 1 fino a 9 ci saranno i canali con la nuova codifica.
Per verificare se il proprio schermo tv è compatibile con il nuovo standard del digitale terrestre ci si può sintonizzare sui due canali test 100 e 200: se appare il messaggio “Test HEVC Main10”, ciò significa che il modello è abilitato alla ricezione.
Tutti coloro che dovranno cambiare il televisore o acquistare un decoder potranno continuare a richiedere i bonus messi a disposizione dal Mise, le cui risorse sono state ulteriormente rifinanziate con 68 milioni di euro nella legge di bilancio 2022. Nella manovra è stata inserita anche una nuova agevolazione che prevede la consegna dei decoder a casa degli anziani over 70 con reddito inferiore a 20.000 euro, attraverso una convenzione tra ministero dello Sviluppo economico e Poste Italiane.
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