(A cura del Comitato Luino e Valli della Croce Rossa Italiana) Per il quarto anno consecutivo un imprenditore della zona, che vuole restare anonimo, ha donato al Comitato luinese 150 “pacchi conforto” destinati all’aiuto di oltre 400 persone assistite tutti i mesi dai volontari della Croce Rossa.
Un altro imprenditore, sempre nell’anonimato, ha donato 150 cesti di carne e formaggi che saranno distribuiti prima di Natale.
“Sono segni della generosità che accomuna tante persone che vogliono contribuire a migliorare la vita di chi è più in difficoltà – commenta il Presidente CRI, Pierfrancesco Buchi -. Siamo grati a tutti coloro che ci stanno aiutando, in diverse forme, pubblicamente o restando nell’anonimato, a confermare che la nostra Comunità è un bell’esempio di attenzione ai più deboli. Non sono aiuti isolati, durante tutto l’anno abbiamo incontrato persone meravigliose e determinate a migliorare il Paese con noi”.
“Un Grazie con G maiuscola va anche al gruppo di volontari della CRI che ogni settimana prepara con cura i pacchi conforto, ponendo attenzione alla presenza di bambini o anziani nelle famiglie, all’orientamento religioso e spesso anche alle allergie. Abbiamo un’organizzazione molto puntuale su questo. Gli aiuti vengono imballati ad hoc e distribuiti a domicilio con le auto della CRI. Purtroppo però, nota dolente in un periodo come questo, non tutti i comuni del territorio hanno capito l’impegno che c’è dietro, alcuni non lo riconoscono alla nostra Associazione, pur segnalando loro le famiglie da aiutare ed utilizzando la generosità del nostro personale e indirettamente della popolazione che ci sostiene. Siamo però sempre ottimisti e speriamo che i comuni che per ora si negano, si ricordino dell’impegno della Croce Rossa”.
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