Sarà in mostra dal 10 novembre al 18 dicembre 2021 da martedì a sabato h. 16 -19. Ingresso libero con obbligo di Green Pass, prenotazione attraverso il sito www.manifiestoblanco.com il che la rende perfetta per un weekend fuori porta. Per chi invece volesse divertirsi comodamente da casa, esistono numerosi siti online che offrono giochi dedicati all’arte e sono sicuri ed affidabili come mostrato dagli audit indipendenti.
Lo stile della mostra
Laura Villani, contestualmente alla propria mostra a Manifesto Bianco, presenta alcune delle opere provenienti dalla sua collezione del passato triennio; la personale di Laura Villani segue, sempre nell’ambito della pittura contemporanea, la mostra “ Attorno a Van Gogh, otto pittori ed i colori della vita”, che è organizzata presso il Centro Altinate San Gaetano di Padova ed è stata curata da Marco Guidolin con un allestimento in locali accanto alla mostra monografica dedicata allo stesso Van Gogh.
In un universo dove lo spazio e il tempo, dilatati ed infiniti, tendono a creare un filo conduttore tra il passato, il presente e il futuro.
Chiara Gatti, che cura la personale di Laura Villani, vede un legame Junghiano con le opere dell’artista, in specie riflettendo sulle parole dello stesso filosofo che connettono direttamente il sogno alla produzione di simboli inconsci. Le opere di Laura avvicinano alla filosofia di questo assoluto luminare della psicologia moderna, in forza della presenza costante di un’atmosfera da sogno, colma di oggetti e simboli.
Grande influenza in queste opere che indagano la mente ed il sogno è da attribuirsi a questo lungo periodo di “clausura” pandemica, anche se è indubbio che Laura Villani avesse già una profonda affinità con questo “ambiente” da cui trae immagini e simboli onirici.
Nelle sue opere possiamo trovare facili riferimenti alla letteratura di Magritte e Redon o alle produzioni di De Chirico, ritrovando anche cenni a Durer ed alla sua malinconia, incontrando metafore ed archetipi, nell’attraversamento di spazi fuori dal tempo, nel silenzio della propria intimità e dei deserti dell’anima.
Così emergono simbologie e relativi simboli: sullo sfondo dimacerie di civiltà perdute e paesaggi del lontano passato si stagliano la laguna, il dirupo, la barca e la casa.
Tratte ancora dalle opere di Van Gogh compaiono un letto, un lampione ed una poltrona, avvolte da una luce che ne traccia la narrazione, quasi interrotta nel suo affiorare dalla coscienza. L’allungarsi delle ombre sulla sabbia offre all’animo nell’inquietudine del ricordo la possibilità di stemperarsi.

Villani, artista di Pavia
Di origini pavesi, diplomata al Conservatorio a Milano dopo aver superato gli studi al Liceo Artistico locale, Laura Villani continua a vivere e lavorare a Pavia. Passa dalla musica da camera come concertista al dedicarsi all’incisione originale. Riprende gli studi ad Urbino e Venezia prima all’Accademia per seguire i Corsi Internazionali di Calcografia, poi alla Scuola internazionale di Grafica per i Corsi di Tecniche Incisorie Tradizionali.
La sua prima esposizione risale al 1993, presso il Museo della permanente di Milano; da cui sarà poi invitata e selezionata per essere presente alle principali Triennali, Biennali ed a vari Premi nazionali e non di questa sua nuova passione che è l’arte grafica.
Intitolata “Il Privilegio Del Volto” la sua prima mostra personale nel 1999 si tiene a Torino, alla Galleria Il Quadrato di Chieri, andrà poi ad esporre a Milano alla Galleria San Michele con il tema “Il Segno Svelato” e negli Archivi del ‘900 di Luigi Olivetti con il tema “L’Età Maggiore”.
Dall’arte grafica e dalle incisioni oggi la sua attività è rivolta esclusivamente al disegno ed alla pittura.
Così si arriva ad oggi, 2021, con l’invito da parte di Marco Goldin ad affiancare con una propria esposizione la mostra contemporanea e la monografica dedicate a Vincent Van Gogh a Padova al Centro Altinate.
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