Brezzo di Bedero | 14 Dicembre 2021

Brezzo di Bedero, dal passato i nuovi spunti per il presente: la Pro Loco torna in vita

Roberto Zigliani accetta di nuovo la carica di presidente: "Ristabilito il dialogo con l'amministrazione comunale". Via ai tesseramenti e al risanamento

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“Se organizzavi l’evento giusto e azzeccavi il periodo dell’anno, facevi il pieno“.

Roberto Zigliani, imprenditore agricolo cinquantaquattrenne, originario di Cremona ma a Brezzo di Bedero dall’inizio degli anni settanta, ha un vivido ricordo della sua Pro Loco. Quella dei fondatori (anno di nascita 1987 con il gruppo del compianto cavaliere Remo Passera) e quella che lui stesso ha poi diretto dai primi duemila fino al 2010.

La gente del paese credeva in quel collettivo, aveva voglia di partecipare: “A Brezzo sono venute le migliori orchestre d’Italia”. C’era vita sotto la tensostruttura che per parecchio tempo ha animato il borgo: d’estate con le sagre, d’inverno con il presepe vivente. Tra una stagione e l’altra, un ricco calendario di iniziative per coinvolgere la comunità, farla divertire “come una volta”.

Sono passati vent’anni, durante i quali a un certo punto le cose sono completamente precipitate, mandando a picco una realtà locale che funzionava, facendo affidamento sulla condivisione fattiva e sul costante spirito d’iniziativa delle persone, merce sempre più rara nei borghi, dove la vita oggi ha ritmi diversi. E sul supporto dell’amministrazione comunale, ovviamente. Un supporto che in certi momenti della ultratrentennale storia della Pro Loco di Brezzo di Bedero ha assunto contorni di segno opposto.

“Con la precedente amministrazione (guidata dal sindaco Maria Grazia Campagnani, ndr) era difficile dialogare e collaborare, nel frattempo i costi sono aumentati, insieme alla burocrazia e alle norme stringenti sulla sicurezza. Di conseguenza abbiamo assistito al lento declino dell’associazione”, spiega Zigliani, che in quello stesso periodo, osservando la disgregazione del gruppo, già pensava alla ripartenza e alle condizioni per favorirla.

Condizioni diventate ben visibili e interpretabili durante l’ultima campagna elettorale, attraverso il dialogo instaurato dall’imprenditore con la persona che ha poi ottenuto il maggior consenso alle urne. Oggi Daniele Boldrini è il sindaco di Brezzo, e Roberto Zigliani è tornato a presiedere un’assemblea della Pro Loco, accettando nuovamente la vecchia carica e tracciando il percorso per la ripartenza insieme a un vice, Alfonso Urbani, a una segretaria, Erica De Giorgi, a un primo consigliere, Pietro Birtolo, e a due revisori dei conti, Emolo Tenerini e Jessica Zigliani.

“La base del collettivo c’è – aggiunge Zigliani – ora si tratta di ricostruire il gruppo per recuperare la forza e le capacità di pensare e gestire gli eventi. Chi amministra Brezzo di Bedero ora ha i nostri stessi obiettivi. E questo significa molto”.

Parlare di calendari, programmi e feste è prematuro, anzi, praticamente impossibile. La situazione finanziaria della Pro Loco va chiarita. Ci sono debiti da saldare – tra cui alcuni con l’ente comunale per tasse non riscosse – e poi vanno recuperati i beni appartenenti all’associazione: attrezzi, apparecchiature elettroniche, materiali di vario tipo.

“Intanto abbiamo raccolto le cariche dagli ex membri e abbiamo avviato il tesseramento – sottolinea Zigliani in conclusione -. Il tempo, senza dimenticare la situazione covid, ci dirà in che modo la Pro Loco potrà ricominciare a far parte della vita del nostro paese”.  Non si sbilancia a sua volta, senza nascondere però l’entusiasmo, il sindaco Daniele Boldrini: “Il primo passo per ripartire davvero è stato compiuto. Si è riaccesa la volontà di esserci. E questo è fondamentale”.

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