Svizzera | 3 Novembre 2021

Traffico ai confini tra Italia e Svizzera: “Tassate le auto dei frontalieri”

Politici e cittadini chiedono di trovare il modo per incentivare il trasporto pubblico. Avviata un’indagine statistica per monitorare le abitudini degli automobilisti

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Ore di punta intensamente trafficate ai valichi di frontiera tra Italia e Svizzera e sulle strade elvetiche: una situazione che vede i frontalieri e i residenti che si incrociano quotidianamente finire spesso rallentati da qualche ingorgo e che, giorno dopo giorno, genera un certo scontento, in modo particolare negli abitanti dei paesi oltre confine.

E se alcuni esponenti politici locali, inizialmente, erano stati presi poco sul serio all’idea di tassare le auto dei lavoratori frontalieri, come riporta La Prealpina, ora sembra che l’opzione cominci ad allettare anche qualche cittadino a cui piacerebbe vedere le strade meno congestionate e i mezzi pubblici come una scelta privilegiata rispetto all’automobile.

In questi giorni, in tal senso, il Dipartimento del territorio di Bellinzona ha avviato un’indagine statistica – i cui risultati verranno resi noti nei primi mesi del 2022 – volta a rilevare il flusso di traffico alle dogane, con numeri relativi agli ingressi e alle uscite e un monitoraggio sulle abitudini dei conducenti come origine e destinazione del viaggio, periodicità e motivi degli spostamenti, disponibilità di parcheggi riservati.

Per cercare di intervenire nell’immediato, però, alcuni Comuni elvetici hanno deciso di chiudere al traffico alcune strade in specifici orari com’è accaduto a Ligornetto: una mossa che, però, va a penalizzare gli stessi residenti tanto che, come si apprende dal quotidiano locale, alcuni amministratori di Mendrisio, ad esempio, hanno proposto di fornire agli abitanti delle vignette “lasciapassare” per consentire loro la libera circolazione anche in caso di chiusure.

Di certo il tema della mobilità transfrontaliera è un argomento molto sentito anche dalle amministrazioni e dagli enti locali: esempio principale, se si guarda all’alto Verbano, è senza dubbio il progetto Interreg Smart Border, che coinvolge Luino e Gambarogno nella realizzazione e nella promozione di un nuovo sistema di mobilità dolce, sostenibile e condivisa fra i due territori.

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