La conoscenza del recente passato rappresenta un fattore indispensabile per meglio comprendere ciò che accade ora. Quanti, e non solo giovani, hanno mantenuto vaghe reminiscenze sugli Egizi e i Romani, ma non sanno di cosa si parla quando si fa cenno alle leggi razziali, alle deportazioni o agli anni di piombo, che non hanno la minima idea di chi siano stati i Fratelli Cervi, Togliatti o De Gasperi, per non parlare degli eventi connessi a Pinelli o Valpreda.
Nella bella cornice della “Bislonga” di Germignaga, ex colonia elioterapica, ANPI propone quattro sabati, 30 ottobre, 6, 13 e 20 novembre, per un approfondimento di temi ed eventi che hanno un costante riflesso sulla realtà d’oggi: il corso di aggiornamento di storia promosso dalla Sezione ANPI di Luino insieme al Comitato Provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia si propone di fornire una visione prospettica sul periodo postbellico; verranno analizzati “i semi dell’ideologia fascista rimasti temporaneamente ibernati dopo la Liberazione, ma esplosi come mine devastanti nella società italiana della prima Repubblica e tutt’ora presenti nel nostro paese, come dimostrano appieno anche i recenti fatti legati alle proteste no vax e no green pass, fomentate proprio da quella destra estrema che opera in pieno dispregio della nostra Costituzione”.
L’iniziativa è aperta a tutti, con una particolare attenzione ai docenti, che potranno ottenere una certificazione di partecipazione a firma di ANPI e del Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, in base al protocollo d’intesa tra l’Associazione e il competente Ministero.
Docenti di alto livello – il Prof. Andrea Bienati, il prof. Antonio Maria Orecchia dell’Università dell’Insubria e la professoressa Renata Ballerio – forniranno ai partecipanti spunti di riflessione su aspetti che hanno connotato il secolo appena terminato e che potranno rappresentare un valido supporto per gli insegnati chiamati a confrontarsi quotidianamente con i giovani.
Si parlerà, tra l’altro, anche degli “Anni di piombo”, “durante i quali inattesi rigurgiti nazifascisti, attraverso ricorrenti attentati terroristici, diffusero un senso di insicurezza e di panico nelle nostre città: un drago dalle sette teste, quello del razzismo, del nazionalismo, dell’intolleranza e della violenza, che la democrazia non è riuscita ancora a debellare pienamente e che continua in forme diverse a mettere in dubbio i principi fondamentali della nostra democrazia”, come affermano dall’ANPI Varese.
“È pertanto necessaria – proseguono – una seria analisi delle strategie messe in atto dai movimenti neofascisti e neonazisti per camuffarsi da paladini dei diritti umani e da difensori delle classi subalterne. Solo una solida coscienza critica, supportata da un’approfondita preparazione storica, potrà costituire l’antidoto contro i nazionalismi che sono alla costante ricerca di una facile affermazione, come di recente avvenuto anche in alcuni stati dell’Unione Europea”.
È necessaria la prenotazione a mezzo email all’indirizzo anpivarese@tiscali.it. La partecipazione è gratuita e dovranno essere rispettate le norme anti-Covid: possesso di green pass, utilizzo della mascherina e idoneo distanziamento.
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