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Varesotto | 8 Ottobre 2021

Covid, ATS Insubria: i non vaccinati hanno circa 5 volte più possibilità di infettarsi

Continua a migliorare la situazione legata alla pandemia, anche se l’attenzione si concentra su un aumento di casi nelle fasce più a rischio. Ecco gli aggiornamenti

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Sembra ormai essersi tutto sommato stabilizzata – e continuare a tendere a una costante, seppur leggera, discesa di contagi – la situazione relativa all’epidemia di Covid-19 sul territorio di competenza di ATS Insubria e, dunque, anche nell’alto Varesotto.

Secondo quanto riferito nel consueto aggiornamento fornito ogni due settimane dall’Agenzia di Tutela della Salute, infatti, nel corso dell’ultimo mese il numero dei nuovi positivi è via via diminuito, a fronte di un numero di tamponi analizzati addirittura in crescita: nel concreto, parlando della provincia di Varese, nella settimana fra il 9 e il 15 settembre sono stati registrati 398 nuovi positivi su 21mila test, mentre dal 30 settembre a mercoledì 6 ottobre i casi sono stati 291 con 25.517 tamponi processati.

L’indice RDt resta anch’esso stabilmente sotto l’1 – “prova del fatto che la diffusione del virus si sta progressivamente riducendo”, come ha commentato il direttore sanitario di ATS Giuseppe Catanoso – e anche il tasso di incidenza nei singoli territori si mantiene ben al di sotto della soglia dei 250 casi per 100mila abitanti. Un picco, come si può vedere anche nel rispettivo grafico presente nella gallery, è stato registrato negli ultimi giorni nella zona di Arcisate, ma la situazione è ora tornata a un livello di guardia.

Spostando invece il focus sulle fasce di età, rimangono prevalenti le positività individuate nella popolazione sotto i 18 anni e tra i 25 e i 49, ma nell’ultima settimana si sono registrati dei nuovi aumenti nelle fasce ritenute più a rischio, ovvero quelle degli over 65 e over 75 per le quali il Covid-19 desta più preoccupazioni a livello di evoluzione della sintomatologia.

Ciò che emerge, in ogni caso, dall’analisi della correlazione fra copertura vaccinale e contagi, è che resta piuttosto marcata la differenza tra l’incidenza legata a coloro che non si sono sottoposti a vaccinazione o non hanno completato il ciclo e coloro che sono stati completamente vaccinati: questi ultimi, infatti, nell’ultimo mese sono risultati essere 983, pari a 0,86 ogni mille abitanti e con un’età mediana di 52 anni; tra i non vaccinati, invece, sono state riscontrate 1512 positività, con un’incidenza di 4,2 ogni mille abitanti e un’età mediana di 28 anni. Nel complesso, quindi, il rapporto fra l’incidenza nei soggetti non vaccinati e l’incidenza nei soggetti non vaccinati è pari a 4,89.

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