Due italiani di sessanta e sessantasei anni sono stati arrestati nei giorni scorsi dalla polizia cantonale del Ticino perché sospettati di aver messo in atto un tentativo di truffa, denominata “rip deal“, letteralmente “affare strappato”. I due, prima di finire in manette, avevano contattato l’inserzionista di alcuni annunci online riguardanti la vendita di orologi di lusso.
Le parti si erano date appuntamento a Lugano, inizialmente per chiudere la compravendita, ma la tipologia di raggiro si distingue proprio per il “cambiamento d’interesse” da parte del truffatore, durante l’incontro con il venditore. E anche in questo caso l’attenzione dei due uomini si è spostata, in sede di trattativa, sulla possibilità di effettuare un passaggio di denaro usufruendo di tassi di cambio favorevoli.
Grazie alla segnalazione fatta da un privato, la polizia ha allestito tempestivamente uno specifico dispositivo che ha portato all’individuazione, al fermo e all’arresto dei due uomini.
Le ipotesi di reato nei loro confronti sono di tentata truffa, tentato furto e falsità in certificati. La misura restrittiva della libertà è già stata confermata dal giudice.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0