Per fare qualcosa di più a vantaggio del paese e dunque della comunità, Danilo Moroni ha pensato che la strada giusta da intraprendere fosse quella di partecipare alla tornata elettorale per le amministrative del prossimo ottobre, che a Montegrino decreterà il nome del primo cittadino che prenderà il posto di Fabrizio Prato.
Detto fatto, perché alla guida della lista civica “Noi per Montegrino” c’è proprio lui, l’aspirante sindaco classe 1968, residente da sempre a Bosco, frazione del borgo, e alla prima esperienza in politica. Il suo è un progetto interamente sostenuto da volti nuovi, ma allo stesso tempo da persone che conoscono il paese e vogliono mettersi in gioco proponendo un’idea di cambiamento per il quinquennio in arrivo.
Abbiamo rivolto a Danilo Moroni quattro domande sul programma elettorale della lista, andando a toccare i principali punti della proposta programmatica. Di seguito l’intervista. Per il programma in forma integrale cliccare qui. Per l’elenco completo dei candidati consiglieri, cliccare qui.
Parcheggi e manutenzione del suolo pubblico sono punti in cima alla lista delle vostre priorità. Che cosa serve nello specifico su questi fronti per cambiare le cose?
Serve avere un controllo maggiore sulle strade comunali, bisognerà partire da una serie di sopralluoghi sui tratti di competenza dell’amministrazione per capire come adeguare i servizi. Ultimamente è venuta a mancare la cura, soprattutto lungo le vie secondarie. I cittadini però sono tutti uguali, è per questo che in caso di elezione punteremo ad un maggior controllo, grazie anche all’intesa con i dipendenti del comune. Sempre in tema di manutenzione è prioritario l’assetto futuro della pineta, un patrimonio naturale che va rivalutato. La zona oggi è irriconoscibile, quando ero ragazzo io era un vero gioiello. Dove prima c’era il parco giochi, giusto per fare un esempio, oggi non c’è più attrazione. Il maltempo, poi, ha sicuramente inciso.
Servizi sociali. A cosa puntate in questo ambito?
Al miglioramento dei servizi scolastici, in particolare per quanto concerne la gestione del dopo scuola. Il servizio già esiste ma occorre estendere l’orario per agevolare i genitori degli alunni delle nostre scuole elementari, spesso in difficoltà con la conclusione delle lezioni alle 12.30, un orario che entra in conflitto con gli impegni lavorativi di molti.
Le associazioni sono un punto forte in paese. Pro loco, alpini, banda hanno una lunga tradizione e sono particolarmente attive all’interno della realtà locale, con iniziative che non di rado riescono a coinvolgere partecipanti provenienti da diversi paesi del territorio. Che cosa proponete a chi si impegna per creare occasioni di ritrovo e condivisione?
Più vita sociale, grazie ad una maggior collaborazione tra associazioni e comune. I nostri ragazzi sono sempre all’altezza della situazione, conosco il loro impegno. Io stesso ho fatto parte per anni della banda, un’associazione che al pari della pro loco funziona molto bene. Le feste di paese e le altre iniziative culturali creano un alto livello di coinvolgimento. Se c’è però un ambito che merita di essere osservato più da vicino è quello delle proposte pensate appositamente per i nostri anziani.
Il futuro del teatro sociale è un punto al centro del vostro programma, ma anche di quello della lista concorrente (per l’intervista all’altro candidato sindaco, Fabio De Ambrosi, cliccare qui). Perché questa struttura è così importante per la vostra comunità?
Il futuro del teatro è uno dei principali punti su cui mettersi al lavoro. Mia figlia ha fatto i primi saggi di danza all’interno del nostro teatro che ospitava inoltre gli appuntamenti culturali di una associazione che lavorava in ambito cinematografico. Poi più niente, la struttura è stata lasciata andare. La sua importanza si lega principalmente al fatto che rappresenta un’opportunità per i nostri giovani per tutte le persone socialmente impegnate. I progetti di rilancio sono stati sicuramente ostacolati dalla pandemia. E’ giunto il momento di ragionare sulle condizioni attuali del teatro e sulle opportunità di farlo ripartire.
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