Società | 16 Settembre 2021

Riparazione elettrodomestico: quando e quanto conviene?

Vediamo di capire quali sono i criteri da seguire per decidere come agire. In questo articolo trovate tutte le informazioni utili

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In casa ci si trova spesso a fare i conti con piccoli problemi legati ai nostri elettrodomestici vecchi e nuovi. Di solito si tratta di inconvenienti poco rilevanti e soltanto di danneggiamenti estetici, legati per esempio a urti e all’uso quotidiano, ma in altre situazione ci possono essere problemi più concreti e in quel caso bisogna decidere come affrontarli.

In alcuni casi si è costretti a sostituire l’elettrodomestico con uno nuovo, mentre per altri si può fare l’investimento della riparazione dell’elettrodomestico con professionisti, ottenendo un buon risultato.

Vediamo di capire quali sono i criteri da seguire per decidere come agire.

Fare un rapido checkup dell’elettrodomestico

Innanzitutto si parte valutando l’età dell’elettrodomestico. Se è vecchio e fa parte del set di casa da molti anni, è assai probabile che non abbia più le caratteristiche adatte agli standard attuali, a esempio potrebbe consumare troppa energia. È un caso tipico dei frigoriferi e delle lavatrici o lavastoviglie.

Col tempo potrebbe aver subito corrosioni in varie parti, come accade spesso per le cucine a gas e anche per quelle elettriche, oppure semplicemente non essere più in buone condizioni.

In molti casi si può provvedere a una sostituzione con un nuovo modello approfittando anche degli incentivi. Non è, però, detto che l’elettrodomestico che perde un po’ i colpi debba però finire per essere sostituito.

Questo è il caso tipico di tutti quelli a motore, in cui quando si avviano si sente uno stridio molto acuto. In questa situazione è tutto probabilmente ancora a posto, ma c’è bisogno di sostituire le cinghie di trasmissione.

Alcuni modelli usano trasmissioni a ingranaggi ma, nella maggior parte dei casi, se si sente che un frullatore, oppure che la lavatrice, presentano questo tipo di inconveniente, con tutta probabilità sostituendo semplicemente una cinghia in gomma il problema si risolve, prolungando la vita utile dell’oggetto anche di parecchi anni.

Stessa cosa vale per le piccole perdite di liquido. È il caso ad esempio di frigoriferi, lavatrici e frullatori. Infatti potrebbe trattarsi semplicemente delle guarnizioni non più a tenuta stagna, che possono essere sostituite dal tecnico oppure con il fai da te con una spesa bassissima e un risultato perfetto, riportando alla piena funzionalità l’oggetto.

Risolvere i piccoli inconvenienti

Vale la pena di sostituire tutte le piccole parti elettriche, gli interruttori, i pulsanti e le manopole, ma in alcuni casi, soprattutto con gli elettrodomestici programmabili, se si deve sostituire la scheda elettronica ci possono essere indicazioni sfavorevoli da parte del tecnico perché, soprattutto per i modelli più vecchi, è difficile reperirne un compatibile ad un prezzo ragionevole.

I modelli nuovi, invece, di solito possono essere riparati con una spesa contenuta, perché ci sono normative che prevedono la disponibilità in stock per lunghi periodi dei pezzi di ricambio, proprio per evitare che vengano gettati via elettrodomestici altrimenti perfettamente funzionanti, solo perché si è danneggiato un piccolo elemento elettronico.

Inoltre, vale sempre la pena provvedere ad una riparazione sia in fai da te che supportata dal tecnico se ad essere soggetti a danneggiamento sono i cavi di alimentazione. È una cosa che capita di frequente, per esempio perché vengono tagliati da spigoli vivi quando rimangono incastrati in una porta, oppure perché le spine alla base si sfibrano e si sbucciano.

Questi sono interventi che nella maggior parte dei casi si possono fare tranquillamente in autonomia ma, se si dovesse notare che il filo appare secco e screpolato di un colore scuro o comunque con una patina marrone indurita, è sempre bene chiamare uno specialista, perché potrebbe indicare la presenza di un eccesso di assorbimento elettrico che deve essere affrontato in maniera professionale.

In generale, la regola è che più è costoso l’elettrodomestico più conviene ripararlo, ma anche quelli piccoli da piano di lavoro possono riservare piacevoli sorprese con costi molto bassi di manutenzione e decisamente da prendere in considerazione.

Infatti, in molti casi si possono semplicemente risolvere i problemi rivolgendosi al tecnico di fiducia o comprando direttamente i pezzi di ricambio.

Di solito, invece non vale la pena fare interventi di riparazione sui televisori di piccole dimensioni, quando si rompe lo schermo, perché in questo caso si tratta del danneggiamento della scheda, che ha un costo decisamente pesante e il risultato non è garantito. Quindi se il vecchio televisore non è più in garanzia, conviene rottamarlo.

Nel caso in cui non si accende proprio, forse il problema è semplicemente nell’alimentazione, che in molti casi è ridotta all’essenziale e quindi fragile o se ci sono alimentatori esterni, addirittura il problema potrebbe risolversi semplicemente sostituendo quel pezzo.

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