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Varesotto | 10 Settembre 2021

Covid, positivi 6 volte maggiori fra i non vaccinati. Alto Varesotto territorio meno coperto

Agra, Lavena Ponte Tresa e Masciago Primo sono i tre centri della zona con la minor copertura. Ecco tutti gli aggiornamenti di ATS Insubria sulla campagna

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La campagna vaccinale anti-Covid si sta avviando verso quella che è stata denominata come “fase di transizione”, che si protrarrà almeno fino alla fine di ottobre.

La “deadline” per la campagna massiva è fissata per il 12 settembre, ma ciò non significa – spiegano da ATS Insubria – che gli hub sul territorio chiuderanno i battenti per chi non ha ancora ricevuto la prima dose di vaccino: in un continuo confronto con Regione Lombardia, infatti, verrà data una certa disponibilità di slot per chi deve ancora aderire alla campagna e successivamente questi posti verranno ritarati in base all’andamento delle prenotazioni. In ogni caso gli hub vaccinali resteranno aperti per tutti coloro che devono effettuare il richiamo.

Per quanto riguarda la copertura generale del territorio di competenza di ATS Insubria che, ricordiamo, comprende la provincia di Varese e una parte di quella di Como, questa risulta ora in linea con le percentuali regionali: comprese le persone già prenotate e quelle che hanno già ricevuto la prima dose, si può dire che ben l’83,2% dei cittadini ha deciso di farsi somministrare il siero anti-Covid.

Buona l’adesione di alcune delle fasce di popolazione alle quali è stato consentito l’accesso libero agli hub vaccinali, in particolare quella degli over 60, in media 170-190 al giorno, e quella dei ragazzi fra i 12 e i 19 anni che in appena tre giorni si sono presentati in più di 700. Minore, invece, la quantità di operatori sanitari, personale scolastico o di donne in gravidanza.

Non sono ancora giunte, al momento, indicazioni specifiche per il terzo richiamo, per il quale si attendono le linee guida del Ministero della Salute, ma ATS è già al lavoro con medici di medicina generale, ASST e farmacie per individuare le modalità migliori per procedere con la somministrazione della terza dose di vaccino. L’intenzione è quella di partire con gli immunodepressi verso la fine di settembre per poi passare agli over 80 e ai sanitari, a inizio 2022.

Ciò sui cui, però, ATS Insubria insiste, è la necessità di ricorrere alla vaccinazione, con dati alla mano che dimostrano quanto questa influisca positivamente sui contagi e sull’eventualità di un ricovero in gravi condizioni per chi contrae il virus: su un bacino di 1.497.778 assistiti, la popolazione vaccinata è del 73% e i casi positivi, nell’ultimo mese, si sono rivelati 6 volte più numerosi tra i non vaccinati o quelli con un ciclo ancora incompleto. Nell’ambito dei ricoveri ospedalieri, tra i soggetti vaccinati l’età mediana è di 83 anni, segno dunque che si tratta di soggetti più fragili e deboli, mentre fra coloro che non hanno ricevuto o completato la vaccinazione questa si abbassa notevolmente, a 53 anni.

Sebbene la copertura vaccinale sul territorio sia cresciuta, l’alto Varesotto in modo particolare risulta essere ancora la zona con la percentuale complessiva più bassa: in media, infatti, ci si aggira sul 60-70% di cittadini vaccinati, con un incremento nell’area più vicina a Varese. Fanalino di coda, in questo senso, sono tre Comuni con una copertura del 50-60%: Agra, Masciago Primo e Lavena Ponte Tresa.

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