Impiegata presso un ufficio cambi del Canton Ticino e sospettata di essersi appropriata di ingenti fondi di pertinenza del datore di lavoro: per questo una 45enne svizzera domiciliata nel Luganese è finita in manette lo scorso 13 agosto.
Le ipotesi di reato nei suoi confronti sono quelle di appropriazione indebita subordinatamente di furto. La misura restrittiva della libertà nei suoi confronti è già stata confermata dal Giudice dei provvedimenti coercitivi (GPC).
L’inchiesta è coordinata dalla Procuratrice pubblica Francesca Nicora. Altri accertamenti sono in corso e per il momento non verranno rilasciate ulteriori informazioni.
A comunicarlo la Polizia cantonale e il Ministero pubblico.
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