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Luino | 1 Agosto 2021

Luino, Pellicini ancora sulla vasca di prima pioggia: “Progetto presentato in Comune nel 2021”

Controreplica dell'ex sindaco sul progetto in piazza Libertà. "Nel 2010, per abbattere il muro, scelta via più difficile. Con l'attuale maggioranza sarebbe rimasto lì"

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Se chiedere un approfondimento progettuale significa dimostrare opportunismo politico, allora vuol dire che l’assessore Sai non sa con chi sta parlando. Soprattutto dice una cosa non vera, quando afferma che la mia amministrazione non disse nulla riguardo allo studio di fattibilità delle opere proposte da Alfa srl”.

Esordisce così l’ex sindaco ed attuale consigliere comunale di “Sogno di Frontiera”, Andrea Pellicini, controreplicando alla maggioranza che era intervenuta per rispondere proprio alle sue critiche e alla presa di posizione dell’associazione Pescatori Alto Verbano, in merito alla realizzazione e al progetto della vasca di prima pioggia che sarà costruito, a partire da ottobre, da Alfa srl, in piazza Libertà.

“Vi è agli atti – continua Pellicini – una comunicazione a mia firma del 2019, elaborata dal dirigente dell’ufficio tecnico, l’architetto Stefano Introini, con la quale rappresentavo ad Alfa la necessità di calibrare i vari interventi nel rispetto delle opere di arredamento urbano realizzate dall’amministrazione, a partire ovviamente dalla recente passeggiata a lago dal Verbania al Porto Vecchio. Non si poteva infatti rompere quanto appena realizzato”.

“Nel 2020, l’architetto Introini, anche su mia sollecitazione, ebbe a confrontarsi con tecnici di Alfa, i quali risposero che, stante il rallentamento delle attività per il primo lockdown, era ancora in corso la progettazione – afferma ulteriormente l’ex primo cittadino -. Il progetto è in effetti stato presentato al Comune a marzo 2021, quando da settembre 2020 era in carica la nuova amministrazione”.

Vi era quindi tutto il tempo, come c’è ancora, di pretendere la valutazione di una soluzione alternativa – va avanti ancora Pellicini -. Se poi la vasca potrà essere fatta in piazza Libertà ne prenderemo atto. Ma almeno che si faccia un tentativo serio. Tutto qui. E’ questo opportunismo politico? Dico infine all’assessore Sai che è la mia storia politica a testimoniare che non sono mai stato un opportunista“.

“Nel 2010 sostenemmo in campagna elettorale la modifica del progetto del Parco a Lago, in parte già realizzato – conclude il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia -. Vinte le elezioni, furono in molti a dirmi che era troppo complicato cambiare l’opera in corsa e che poteva intervenire la Corte dei Conti. In effetti, sarebbe stato più semplice finire il lavoro come da progetto, dando tutte le colpe alla precedente amministrazione. E invece scegliemmo la via più difficile e, sulla base di una delibera molto ben motivata nel merito e sotto il profilo tecnico, cambiammo l’opera e abbattemmo il cosiddetto muro. E’ certo che con l’amministrazione attuale il muro sarebbe rimasto lì dov’era. Tanto i colpevoli erano quelli di prima”.

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