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Canton Ticino | 22 Luglio 2021

In Ticino si respira aria più pulita. Anche grazie al lockdown

Drastica diminuzione degli ossidi di azoto, legata in parte alle misure di contenimento per la pandemia. Risultati meno marcati per ozono e polveri fini

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Il trend positivo rilevato negli ultimi anni è confermato per quanto riguarda il 2020, anche se il diossido di azoto (NO2), l’ozono (O3) e le polveri fini (PM10) non hanno rispettato tutti i limiti stabiliti dalle normative in vigore per il contrasto dell’inquinamento atmosferico.

Lo si apprende dall’ultimo report dedicato alla qualità dell’aria in Ticino, pubblicato negli scorsi giorni dal Dipartimento del territorio d’oltre confine.

Il lockdown e tutte le altre misure di contenimento legate alla pandemia hanno contribuito ad una “drastica diminuzione delle emissioni degli ossidi di azoto”, delle quali circa il 70% è prodotto dal traffico stradale. Una tendenza ai nuovi minimi storici che si protrae da tre anni, sulla quale il Covid non ha influito in modo negativo.

Diversa la panoramica per quanto concerne la diffusione di ozono e polveri fini. “In questo senso, rispetto al 2019, le condizioni meteo durante i primi tre mesi, caratterizzate dall’inverno più mite in assoluto dall’inizio delle misurazioni, con i mesi di gennaio e febbraio eccezionalmente poveri di precipitazioni, hanno favorito un aumento generalizzato delle medie annue di polveri fini – si apprende dal report – mentre un’estate meno calda e soleggiata ha portato a una diminuzione delle ore di superamento del valore limite orario per l’ozono”.

Per consultare il report in forma integrale, cliccare qui.

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