Stresa | 12 Luglio 2021

Strage della funivia, slittano gli accertamenti sulla cabina

L'incidente probatorio, inizialmente previsto per l'8 luglio, è stato rinviato di due settimane allo scopo di "unificare le richieste" giunte dai legali degli indagati

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(Foto di copertina dal sito www.vconews.it) E’ stato rinviato di due settimane l’appuntamento con l’udienza per l’incidente probatorio richiesto al fine di cristallizzare alcuni elementi relativi alle cause della strage della funivia Stresa – Mottarone, avvenuta lo scorso 23 maggio con il crollo di una cabina dell’impianto di risalita. Dramma che ha causato la morte di quattordici persone.

Altrettanti sono i nomi ora iscritti nel registro degli indagati. Tra di loro figurano dirigenti e dipendenti delle aziende che negli ultimi anni si sono occupate a vario titolo della manutenzione della struttura. Tra queste figura la Leitner, leader mondiale nel settore.

La decisione del gip Elena Ceriotti di rinviare gli accertamenti è relativa proprio all’aumento considerevole del numero di soggetti sottoposti a indagine, undici persone che si aggiungono ai già noti Luigi Nerini, gestore della funivia, Gabriele Tadini, capo servizio dell’impianto ed Enrico Perocchio, direttore d’esercizio. Il rinvio consentirà al giudice di “unificare le richieste” formalizzate dai legali degli indagati in merito all’oggetto degli accertamenti.

Si parla nello specifico dell’analisi della cabina tre e della fune traente che si è spezzata – evento quest’ultimo che ha portato alla caduta nel vuoto della cabina – nonché della scatola nera associata alla struttura, apparecchio che avrebbe registrato tutti i movimenti e le attività avvenute prima della strage. L’incidente probatorio, inoltre, potrebbe riguardare anche la simulazione della rottura della fune traente (quella che fornisce il movimento) sulla cabina 4 dell’impianto. In sostanza di tratterebbe di replicare le condizioni che hanno portato alla strage, come richiesto dalla difesa dell’ingegner Perocchio. Sul punto il giudice deve ancora emettere il proprio verdetto.

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